I cittadini si ribellano a De Luca: corteo a Piazza Orientale

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In questo momento a Piazza Orientale esattamente vicino all’università, migliaia di cittadini napoletani si sono riuniti con lo scopo di ribellarsi al lockdown proposto da De Luca poche ore fa.

Facendo così sentire la loro voce in diretta sui social network hanno un’unica finalità: attirare più gente e possibile a partecipare, violando tra l’altro il primo giorno di coprifuoco imposto nella regione Campania.

Per lo più negozianti e proprietari di attività notturne si rivoltano verso quello che sarà per loro la fine della loro impresa, e l’inizio di una decadenza che senza sussidi li porterà inevitabilmente a dover chiedere aiuto per portare avanti la famiglia.

Il tutto si sta svolgendo con la presenza di persone i età mista e da quello che si riesce a vedere dalle dirette molti non sono forniti di mascherina.

Parla De Magistris:

”Rivolgo un appello al Governo: assuma il coordinamento di una situazione che ormai, è sotto gli occhi di tutti, in Campania è fuori controllo. Il Governo intervenga subito con misure adeguate sul piano sanitario, sociale ed economico. Napoli è fuori controllo, i campani in generale non potrebbero sostenere una situazione di questo tipo. De Luca cerca di proteggere ma la situazione socio economica è in down totale.”

I Napoletani avanzano suonando il clacson e urlando la cosa che desiderano di più: libertà!

La manifestazione si sta muovendo molto rapidamente e minacciosa. La mandria sembra dirigersi esattamente verso l’abitazione di De Luca.

La protesta è preparata nei minimi dettagli e sta prendendo sempre più forma concreta: lo slogan è “De Luca vaffanculo!”

La rabbia di Napoli cresce minuto dopo minuto.

La questura centrale di Napoli hanno ordine di non rilasciare dichiarazione alcuna. Il vice questore afferma solo: “rimanete a casa.”

Il corteo sta prendendo una brutta piega, la celere è ormai stata chiamata ed è in allerta. Ora cerchiamo di sapere se la questura ha preparato anche i corpi speciali.

Vediamo altri uomini delle forze dell’ordine uscire, tra pochi minuti scatterà il coprifuoco e sono tutti pronti.

Cerchiamo di capire quali zone sono da evitare. L’unico quesito ora è: la questura era stata già allertata?

La situazione come tutti sapevamo ha preso una piega diversa, dalla semplice manifestazione buona e giusta si è passati subito a quella che ormai è una rivolta tutt’altro che pacifica.

I giornalisti vengono picchiati e le telecamere distrutte, in queste strade si sta scatenando il delirio. Il coprifuoco ormai è avvenuto ma sembra esserci al contrario sempre più vita in strada.

De Luca chiama l’esercito

L’esercito si sta preparando a scendere in piazza in tutte le zone delle manifestazioni. Napoli, Aversa, Bagnoli, le forze dell’ordine nell’oro totale si stanno armando e muovendo.

Aversa si alza come Napoli. La battaglia Campana allarga il suo percorso e la sua azione.

Giornalisti in fuga dalle strade di Napoli: ”Dobbiamo fuggire!
I giornalisti stanno tutti scappando. Ma chi ha organizzato il tutto? Noi non lo sappiamo ma abbiamo paura. Siamo Stati caricati e non sappiamo perché.

Al grido di libertà dei napoletani la polizia risponde con lacrimogeni e manganelli. Nel frattempo i manifestanti rovesciano cassonetti dei rifiuti e creano blocchi stradali al grido di Libertà. Il web si ribella e attacca i manifestanti.

Aggressioni a giornalisti di Skytg 24

La rivolta perde il senno e i manifestanti attaccano anche chi non c’entra nulla. Paolo Gratteri di Skytg24 viene brutalmente aggredito mentre riprendeva in diretta gli eventi.

Chiamati e allertati anche i soldati americani della Nato?

La dichiarazione attende conferma, i soldati americani sono allertati? Sembrerebbe proprio di sì. Al momento siamo ancora sul campo, lo abbiamo saputo da fonti interne, ma per sicurezza attendiamo conferma.

Stiamo assistendo a vere e proprie scene di guerra. Una violenza inaudita. Il corteo lancia bombe di carta e gli altri rispondono con altri lacrimogeni e proiettili di gomma. Il corteo ormai è diviso in due fronti.

Scene di guerriglia urbana

La polizia carica per disperdere e noi ci dobbiamo nascondere. La polizia continua, sta caricando e noi non abbiamo possibilità di grande riparo oltre a fuggire. Ma non vogliamo fuggire, vogliamo raccontare questa follia, perché noi giornalisti stiamo prendendo botte sia da chi manifesta sia dalla polizia. Stiamo assistendo e purtroppo anche vivendo un delirio totale.

De Luca rischia

De Luca davanti alla regione con il megafono in mano grida alla calma. Non ha altre alternative! Il Presidente eroe sta rovesciando le sue sorti e mentre De Luca sta difendendo il suo castello e vede barricate davanti a Santa Lucia, De Magistris è al riparo su Rai3.

Le informazioni


Ora le informazioni sono frastagliate e confuse. Arrivano notizie di militari NATO allertati insieme ai corpi speciali dell’esercito Italiano. Siamo stanchi e anche un po’ delusi da come si sta evolvendo la situazione, ma siamo qui e vogliamo raccontare quello che De Magistris dagli studi di Rai 3 vede “passivamente”. Ma la cosa più atroce avviene ora.

La polizia spara

Ma cosa sta sparando? Proiettili veri sta sparando è questa la verità! Noi sentiamo il rumore da dietro i cassonetti. Napoli brucia!

Si prova a sotterrare l’ascia di guerra data ormai la situazione ingestibile, una parte dei manifestanti cerca di contrattare con la polizia. L’altra metà incendia tutto radendo al suolo le strade della bella Napoli.

La speranza è che domani sia un giorno nuovo per la coscienza partenopea. Dobbiamo fare attenzione a non trasformare un disagio popolare in ideologia di massa.

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