I cinque sensi del benessere:il tatto

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Continuiamo il nostro viaggio nei cinque sensi del benessere. Tra i sensi del benessere il il tatto è il più importante. Molti lo considerano il più basico dei cinque sensi. Infatti è il primo che si sviluppa fin dall’epoca della gestazione ed è fondamentale per il benessere, fisico ed emotivo.

Il tatto: il suo sviluppo embrionale

Il tatto è il senso preposto alla percezione degli stimoli che interessano la superficie esterna del corpo umano, attraverso cui il cervello riceve informazioni sull’ambiente circostante. L’organo per eccellenza deputato al tatto è la pelle. Nell’utero, il tatto è il primo senso a svilupparsi. Entro tre settimane dal concepimento, il feto sviluppa una sistema nervoso primitivo. Questo collega i recettori della pelle al cordone ombelicale – tipo cellule alla punta dell’embrione, che poi si espandono e maturano per formare il midollo spinale e poi le cellule del cervello.

I recettori sensoriali cominciano a comparire intorno alla bocca già intorno alla settima settimana di gravidanza e quattro settimane dopo sono presenti su tutto il viso, sul palmo delle mani e sulla pianta dei piedi. Dalla sedicesima settimana, dunque, il feto mostra sensibilità al contatto in tutte le parti del corpo. Intorno alla venticinquesima settimana di gestazione, quasi tutte le vie nervose destinate a trasportare segnali di dolore sono attive. Alla nascita, il senso del tatto è altamente sviluppato. La pelle del bambino e la bocca contengono milioni di recettori sensoriali che registrano il dolore, la temperatura, il contatto leggero, la pressione profonda, la consistenza, la forma, il peso e le dimensioni.

Che cos’è il tatto?

Il tatto è dunque quel senso che consente il riconoscimento di alcune caratteristiche fisiche degli oggetti (durezza, forma) che vengono in contatto con la superficie esterna del nostro corpo (pelle e mucose che comunicano con l’esterno). La trasmissione del senso del tatto dalla superficie esterna del corpo al cervello è resa possibile da complessi meccanismi che hanno origine in cellule altamente specializzate per questo scopo, i recettori del tatto.

Questi ultimi sono minuscoli organi ognuno con caratteristiche e funzionalità proprie: corpuscoli di Meissner, dischi di Merkel, corpuscoli di Pacini, corpuscoli di Golgi-Mazzoni. I recettori del tatto sono presenti con densità molto alta nella cute del viso e degli arti superiori, conferendo a queste zone del corpo particolare sensibilità. Invece negli arti inferiori e nel dorso i recettori sono presenti in quantità minori.

Il legame con gli altri sensi

Il banale toccare gli oggetti ci aiuta a interpretarli meglio, a creare delle aspettative per costruire le percezione. Ad esempio toccare un boccale di birra ghiacciato ci fa assaporare il piacere della bevanda ancora prima di averla portata alle labbra. Questa è una parte non secondaria della sensazione complessiva. Vivere ad esempio coi guanti cancella buona parte di queste esperienze, da quelle minime che derivano dal toccare gli oggetti al potere benefico del contatto umano. Visto che Anthony Fauci, il direttore del National Institute of Allergy and Infectious Disease statunitense, ritiene che in futuro non ci saluteremo più con una calorosa stretta di mano (per non parlare di baci e abbracci), come potremo allora recuperare il tatto perduto?

Il potere del tatto

I bambini hanno un bisogno biologico di dimostrazioni fisiche di affetto. Niente è più importante di un abbraccio o un tocco amorevole per il loro sviluppo emozionale, fisico e intellettuale. Ciò che è certo è che i bambini che sono abbracciati, coccolati e accarezzati è più probabile che diventino persone socialmente affettuose. Inoltre sviluppano indipendenza e sicurezza, che porta ad una importante pietra miliare alla fine del primo anno di vita: la capacità di giocare da soli.

I bambini che sono toccati regolarmente prendono peso più velocemente, sviluppano un sistema immunitario più forte, dormono più profondamente e piangono meno dei bambini deprivati di un contatto fisico. I bambini a cui è dato molto affetto fisico mostrano un maggiore comportamento orientato al raggiungimento di un obiettivo, meno gioco solitario e minore aggressività a scuola. Inoltre da adulti raggiungeranno livelli più elevati di qualifica nella loro vita professionale.

La deprivazione del contatto

Numerosi studi hanno mostrato che i neonati privati di contatto fisico diventano malinconici, solitari e molesti. Approssimativamente un terzo dei referti clinici sono per disturbi dell’affettività, iperattività, comportamento aggressivo e problemi di disturbo della condotta in bambini. Questi bambini in genere sono stati privati di contatto positivo nella prima infanzia. Potrebbero essere comuni, invece, nei bambini più grandi sintomi fisici come disturbi dell’alimentazione, eccessiva contrazione delle braccia e delle gambe, comportamento eccessivamente compiacente o sottomesso. Questo è il motivo per cui la diagnosi precoce è così importante.

In un mondo in cui l’abuso sessuale è diventato una preoccupazione crescente, alcuni genitori potrebbero evitare qualsiasi forma di cura intima con il loro neonato. Anche gli educatori sono di fronte al dilemma: abbracciare e stringere i bambini, tenere le loro mani o prenderli in braccio quando cadono? La loro dimostrazione fisica di affetto, infatti, potrebbe essere fraintesa. La Early Years Foundation Stage ha dato indicazioni su questa annosa questione. Hanno affermato che gli educatori non devono avere paura di toccare o abbracciare i bambini ad un livello ‘adeguato’ o di dare loro conforto fisico. In merito a questi benefici, alcune scuole materne ed elementari hanno introdotto la terapia del contatto come parte di una cura adeguata.

La ricerca sul tatto

Grazie al lavoro di Harry Harlow nel 1950, e dell’antropologa Margaret Mead nel 1970, è stato stabilito che la deprivazione del primo contatto ha un’importanza incredibile per uno sviluppo sano successivo.

Harlow per esempio, fornisce importanti prove che il contatto fisico era più importante della nutrizione nelle scimmie rhesus giovani. Harlow mise le scimmie in gabbie con due madri sostitutive. Una di queste era fatta di filo e forniva latte e l’altra era coperta di stoffa soffice. Le scimmie trascorrevano la maggior parte del loro tempo abbracciando la scimmia di stoffa per il senso di conforto, anche se non forniva il latte. Le scimmie che sono state deprivate del calore diventavano adulti indifferenti o aggressive e avevano difficoltà ad accoppiarsi e procreare.

Il bisogno critico di contatto è stato evidenziato anche da Margaret Mead. Le società umane che negano l’affetto fisico nell’infanzia hanno tassi significativamente più alti di violenza da adulti. I bambini che sperimentano il contatto fisico sono più socievoli, meno confusi e hanno uno sviluppo intellettivo e motorio migliore dei bambini che hanno trascorso la maggior parte del loro tempo senza un contatto umano.

Altri studi scientifici

Lo scienziato James W. Prescott credeva che il contatto fisico fosse essenziale per lo sviluppo del cervello. La deprivazione nella prima infanzia causava disfunzioni neurologiche che portano a comportamenti autistici e aumentano la vulnerabilità all’abuso di alcol e droga in età adulta. Questi sono atti volti a compensare la deprivazione o la perdita nella prima infanzia. Gli studi di Prescott inoltre rivelavano che i genitori che abusavano dei loro figli erano a loro volta deprivati di affetto fisico durante l’infanzia.

I ricercatori, inoltre, hanno scoperto che i neonati e i bambini che sono cresciuti in orfanotrofi, senza contatto fisico nel 1920 subirono un ritardo nella crescita e avevano livelli anormali di ormoni dello stress: il cortisolo. I tassi di mortalità per bambini con meno di un anno di età privati del contatto variava dal trenta al cento per cento. Quelli che sono sopravvissuti avevano meno del cinquanta per cento di possibilità di raggiungere la pubertà.

Delle prove hanno anche dimostrato che il cervello dei neonati lasciati in culla erano del venti per cento inferiori a quelli che sono stati presi in braccio, coccolati e cullati, nonostante una nutrizione e un’igiene adeguate.

Le terapie del tatto nei bambini

Molte delle terapie del tatto che sono state praticate per migliaia di anni nelle culture di tutto il mondo stanno guadagnando valore come terapie di intervento o cura nei bambini.

Il massaggio per esempio, può produrre effetti positivi per i bambini con coliche e stipsi, problemi respiratori e del sonno. Inoltre stimola alcune vie nervose nel cervello, che favoriscono la digestione ed è particolarmente vantaggioso per i bambini con difficoltà e malattie dell’alimentazione.

La ricerca mostra che i neonati prematuri che vengono massaggiati regolarmente per almeno 20 minuti prendono peso quotidianamente e complessivamente più dei bambini che non vengono massaggiati.

Gli effetti benefici sui disturbi del comportamento e altro

Gli effetti positivi del massaggio spesso sono stati notati in bambini con Disturbo dell’attenzione e iperattività (ADHD), autismo, sindrome di Down, dermatiti, stress e problemi del sistema immunitario.

Infatti, i bambini con problemi del comportamento che ricevono massaggi mostrano maggiormente comportamenti orientate al risultato, minore gioco solitario e minore aggressività.

I bambini con la sindrome di Down hanno migliorato il tono muscolare e mostrano migliori performance su capacità motorie seguendo massaggi regolari. I bambini con autismo inoltre traggono benefici dal massaggio, probabilmente perché è prevedibile. Il massaggio ha un importante elemento emozionale anche per i genitori in quanto gli da l’opportunità di essere coinvolti in un modo caldo e affettuoso con i loro bambini. Inoltre da speranza ai genitori che non hanno potuto stringere i loro bambini nei primi momenti delle loro vite.

Attraverso il massaggio, i muscoli ricevono un buon afflusso di sangue, che li rinforza per il movimento. Il sistema circolatorio nelle mani e nei piedi del neonato non è sviluppato per cui il massaggio li aiuta a diventare caldi.

 Il massaggio inoltre apre i pori e incoraggia il rilascio di sebo, che impedisce che i microorganismi penetrino nel corpo del bambino. I bambini che sono toccati regolarmente hanno un ritmo cardiaco e respiratorio più regolari e sono meno tesi e irritabili.

Riassumendo i benefici del massaggio sono: 1.Riduzione di stress e ansia. 2. Migliore circolazione. 3. Sonno profondo. 4. Migliori modelli di alimentazione. 5. Aumento dell’attenzione. 6.Minore dolore nella dentizione. 7. Aumento del flusso d’aria nei neonati e nei bambini con asma. 8. Migliore flessibilità muscolare e funzionalità motoria. 9. Migliore sviluppo cognitivo.10. Un bambino più felice e più sano.

Ricreare l’ambiente intrauterino

Alcuni Psicologi credono che una delle ragioni per cui i bambini desiderano il contatto fisico è perché hanno bisogno di ricreare le condizioni vissute prima della nascita. Le tecniche che riproducono l’ambiente intrauterino includono il bagnetto, tenere le mani e il contatto pelle a pelle. Abbracciare ha un effetto simile e ricorda al bambino la sensazione di essere costantemente dondolato dal liquido amniotico nel grembo. Fasciare il bambino in modo stretto in una copertina crea un ambiente caldo, accogliente e protettivo ed è diventata una pratica consolidate in molte unità di cura di bambini.

Senza il tatto i bambini non diventeranno, dunque,  ragazzi e adulti normali, felici e sani. Tuttavia, il momento è cruciale. Una cura calda e attenta nel primo anno di vita a un effetto a lungo termine sull’apprendimento e lo sviluppo del bambino, su come affronteranno lo stress e come gestiranno le loro emozioni e sul comportamento nel momento in cui dovranno affrontare da soli le tante difficoltà della vita.

Quando il tatto non c’è nei bambini

I bambini che sono deprivati di affetto fisico nell’infanzia potrebbero essere maggiormente predisposti in seguito a comportamenti antisociali, violenza fisica, disturbi d’ansia e abuso di droga ed alcol. Questi comportamenti a volte sono tentativi di compensare la privazione di contatto nei primi anni di vita. Anche se possono avvenire miglioramenti, possono richiedere molti anni di duro lavoro per aiutare a riparare i danni di pochi mesi di abbandono nella prima infanzia. Un abbraccio sincero, un abbraccio forte e affettuoso da parte di un genitore o un educatore veramente affettuoso è la migliore fonte di medicina preventiva.

Il potere curativo del tatto negli adulti

Il potere curativo del tatto con il massaggio funziona anche negli adulti. Ogni terapia che implica l’utilizzo del senso del tatto, è in grado di facilitare la diminuzione dello stress, dell’ansia, del dolore e di molto altro ancora.

Iniziamo con il dire che a volte sono gli psicologi stessi a consigliare delle sedute di massaggio. Ci sono molti pazienti che confermano che questa scelta ha davvero cambiato loro vita, dando ad essi la possibilità di gestire i conflitti della vita in maniera differente. Questo perchè una seduta di massaggio è in grado di rilassare, calmare una persona ed anche alleviare il suo stress.

Questi effetti positivi hanno inoltre un effetto prolungato. Se la seduta di massaggio è un qualcosa di abitudinario, di conseguenza anche gli effetti saranno abitudinari ed aiuteranno il paziente ad affrontare i problemi della vita con più tranquillità e lucidità, con meno ansia e meno stress. Dunque, grazie alla manipolazione dei muscoli e al contatto stesso con il massaggio, gli effetti benefici fisici si possono trasformare anche in effetti positivi a livello psicologico.

Altri effetti benefici del massaggio

Parlando del contatto durante il massaggio, possiamo dire anche che è in grado di far provare ad un paziente un senso di protezione. Non a caso, alcuni speciali tipi di massaggi vengono consigliati alle persone che hanno problemi di autostima e/o problemi affettivi.

 Il tatto però ha anche un altro potere, che forse è il più importante di tutti: allieva il dolore in maniera naturale. Prima di tutto perchè le mani vanno a manipolare un muscolo che ha dei problemi e che provoca sofferenza al paziente e questo allieva il dolore rilassando la muscolatura. Ma non è tutto. Il contatto fisico fa in modo che il corpo rilasci degli ormoni che hanno l’effetto di una morfina naturale.

La terapia del massaggio, grazie al tatto, può anche ridurre i sintomi della depressione, la stanchezza e l’irritabilità.  Inoltre è il massaggio è capace di ridurre il rischio di malattie croniche e non. Quindi, il tatto ha un potere curativo utile ad una guarigione sia fisica che emozionale. Questo genere di psicoterapia corporea si basa quindi sul contatto e la manipolazione di alcune zone specifiche del corpo, in un modo determinato e con un certo livello di pressione. Il massaggio può essere combinato con il movimento, alcune tecniche di respirazione ed esercizi. Tutto questo permette al corpo di beneficiare dei numerosi effetti positivi e anche di aumentare la consapevolezza delle proprie sensazioni, che può di conseguenza anche aiutare a identificare e risolvere problemi emotivi dannosi.

Il tatto e la psicoterapia

Una ricerca sul trattamento dello stress post-traumatico e del trauma, dice che i ricordi traumatici vengono memorizzati in parti del cervello. A volte i ricordi non hanno suono o una voce, ma si basano solo su delle sensazioni, movimenti, e frammenti emotivi. Quindi, uno psicologo non riuscirebbe a curare i ricordi traumatici con le parole. Perciò, anche in questi casi, vengono consigliati dei massaggi o alcune specifiche psicoterapie corporee.

Molti esperti concordano sul fatto che il tocco di massaggio può comportare una guarigione su molti livelli, può contribuire ad alleviare gli effetti dannosi della nostra vita frenetica, può migliorare il benessere della persona e prevenire le malattie.

I vari tipi di massaggio

Ogni tipo di massaggio dà un diverso tipo di beneficio, ma hanno tutti come base di funzionamento il potere curativo del tatto.

Vediamo qualche massaggio più nello specifico:

Massaggio ayurvedico

Trova le sue origini nella medicina naturale indiana Ayurveda (che significa “conoscenza della vita”). Questo racchiude anche principi filosofici ed esistenziali secondo cui corpo e mente sono un’unica entità. Il massaggio ayurvedico si propone come valido alleato nell’affrontare i cambiamenti naturali, come le stagioni e l’avanzate degli anni. Viene effettuato su un piano di legno diviso in due parti, una per il corpo e una per la testa, con lo scopo di armonizzare l’uomo nella sua totalità. Si basa su un insieme di manovre, come le manipolazioni, uso di impacchi, creme e oli preparati secondo la tradizione ayurvedica. Tra i suoi benefici troviamo l’eliminazione delle tossine e la depurazione mentale e fisica dell’organismo.

Shiatsu

La particolarità di questo tipo di trattamento è che il paziente rimane vestito per tutto il tempo. Questo accade perché lo shiatsu non prevede l‘uso di prodotti per la pelle e quindi non è necessario un contatto pelle-pelle. Il terapista tocca varie zone del corpo del paziente e attraverso la digitopressione in determinati punti e linee lo aiuta a rilassarsi. Lo Shiatsu è sicuramente il trattamento più adatto per lo stress e disturbi psicosomatici.

Massaggio Thai

Thai sta per Thailandese ed è proprio da lì che arriva questa tipologia di massaggio, strettamente correlato ai principi del Buddhismo. Il trattamento inizia con manipolazioni dolci che aumentano di intensità nel corso della seduta, senza però mai provocare dolore. Come nello Shiatsu, si sta completamente vestiti indossando abiti comodi. È particolarmente indicato per riequilibrare la corretta propagazione dell’energia nel corpo e per ravvivare l’attività vascolare dell’organismo.

Massaggio Lomi Lomi

Conosciuto anche come massaggio hawaiano, si avvale di specifici oli e prodotti per il corpo. L’operatore ricreerà le onde dell’oceano grazie a movimenti e gestualità ritmiche che ricordano appunto il moto del mare sulle spiagge hawaiane. Si inizia dalla schiena per poi passare a gambe e braccia e terminare con la parte anteriore del corpo. Questo trattamento è molto adatto per chi soffre spesso di muscoli contratti e articolazioni irrigidite. Tra i suoi benefici inoltre c’è il ripristino corretto del flusso di energia all’interno del corpo.

Massaggio Californiano

Nato in California, è uno dei massaggi più recenti dato che le sue origini risalgono agli anni Settanta ed è figlio della cultura New Age e Hippy. Durante un massaggio californiano il massaggiatore libererà la tua energia attraverso la manipolazione di alcuni punti chiave del corpo. Durante il trattamento vengono applicati sulla pelle oli essenziali profumati rilassanti e saranno effettuati movimenti leggeri e lenti. Fine ultimo di questo tipo di massaggio è il totale abbandono e il raggiungimento dell’armonia. E’ molto adatto per chi soffre di disturbi come insonnia, depressione o ansia.

Riflessologia plantare

E’ annoverato tra i trattamenti di benessere utili a rilassarsi grazie alla pressione di precisi punti sulla pianta dei piedi. Il principio che sta alla base della riflessologia plantare è che per ad ogni zona del piede corrisponda un organo o un sistema del corpo. Facendo pressione o massaggiando quel determinato punto, ne avrà benefico anche il corrispondente organo o struttura nervosa. Questo trattamento sembra essere particolarmente indicato per problemi alle vie respiratorie e articolari.

Massaggio Svedese

A differenza di molte altre tipologie di massaggi che hanno origini orientali, quello svedese è invece il massaggio occidentale classico. Non a caso è considerata la base di tutte le tecniche di massaggio. Si utilizzano le superfici piane delle mani e/o dei palmi, è in grado di calmare e confortare il paziente.

I movimenti non sono mai troppo intensi e vanno dal semplice sfioramento (movimenti lunghi e ampi) all’impastamento (manipolazione profonda ei muscoli) e alla percussione (tamburellamenti ritmici). Ha effetti decontratturanti e rilassanti ed è particolarmente indicato anche per l’eliminazione del grasso e della cellulite.

Massaggio Hot Stone

Si basa sull’uso di pietre calde posizionate in punti strategici del corpo e che, grazie alle loro proprietà, decontrarranno il corpo e miglioreranno la circolazione sanguigna. Il massaggio Hot Stone deriva dai principi della tradizione ayurvedica e da quella sciamanica, che uniscono i benefici della termoterapia a quelli del massaggio. La pietra più usata è quella di basalto per la sua peculiarità di assorbire e trattenere il calore. Occasionalmente le pietre calde vengono alternate a pietre fredde (marmo o quarzo) per stimolare il sistema nervoso.

Il tatto ai tempi del COVID

Il tatto è stato messo a dura prova dal Covid-19. Infatti per ridurre le probabilità di contagio dobbiamo stare a distanza dagli altri, indossare i guanti, non toccarci mai gli occhi, il naso o la bocca se non siamo più che certi di avere le mani pulite. Dobbiamo insomma dimenticare il tatto e questo, secondo quanto detto,  potrebbe portare a qualche problema sia agli adulti che ai bambini.

Questo periodo di inevitabile deprivazione tattile quindi potrebbe perfino farci ammalare di più. Almeno stando a uno studio della Carnegie Mellon University condotto in epoca pre-coronavirus, che ha dimostrato come la deprivazione di abbracci e contatti sociali mediati dal tatto porti a un maggior pericolo di essere colpiti dai virus del comune raffreddore, parenti non troppo alla lontana di SARS-CoV-2.

Il valore degli abbracci in famiglia

Dovremo, dunque, cogliere tutte le opportunità per toccarci pure da soli per esempio quando ci laviamo e per farlo con le persone care con cui si convive. E’ il momento insomma di abbracciare di più chi possiamo, ogni volta che possiamo. E dovremo usare sempre più tutte le altre modalità di contatto comunicativo con gli altri a partire dagli occhi, dietro le mascherine o dietro uno schermo. Infatti «Anche l’interazione oculare comporta un rilascio di ossitocina, ormone chiave nelle relazioni sociali che viene rilasciato quando siamo toccati, abbracciati, accarezzati», aggiunge Paul Zak, psicologo della Claremont University.

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