I cerchi delle fate e il cambiamento climatico

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I cerchi delle fate potrebbero essere uno strumento per capire l’adattamento delle piante allo stress del cambiamento climatico.

Cosa sono i cerchi delle fate?

Sono un fenomeno naturale formato da zone circolari senza vegetazione circondate da un anello di erba alta. Si possono trovare cerchi delle fate di funghi ma sono più comuni perché si trovano in tutto il mondo. Quelle vegetali invece si trovano solo in Africa, nel deserto di Namib, e nell’Australia Orientale. I cerchi non sono perenni perché vivono circa 25 anni, mo possono raggiungere la massima età di 75 anni.

Cerchi delle fate cinesi

Per la prima volta sono stati effettuati degli studi nelle paludi della Cina, per capire la genesi e il funzionamento di questi fenomeni. Queste aree vengono definite tra le più importanti riserve di CO2 che esistano sul pianeta. Il gruppo di ricerca della East China Normal University ha studiato una serie di campioni presi dai cerchi delle fate diffusi nelle paludi salate nella regione di Shanghai. L’ampiezza di questi cerchi varia dai 10 ai 100 metri ed è composta prevalentemente da due specie: Scirpus mariqueter e Spartina alterniflora. A differenza di quelli africani e australiani, i cerchi delle fate cinesi iniziano a formarsi a macchia di vegetazione che in seguito si riduce nel tempo fino a diventare un cerchio. Questi risultati sono stati pubblicati su Science Advances.

La scoperta

La squadra di Li-Xia Zhao ha preso vari campioni di suolo e materiale organico da più punti sui bordi e dal centro, confrontando successivamente i valori dei parametri chimici. E’ stato così scoperto che quelli che provengono dal centro, quindi dove non c’è vegetazione, sono ricchi di solfuri (sostanza che può uccidere la pianta) e poveri di azoto (sostanza che aiuta la crescita della pianta). Il gruppo per spiegare come avviene la formazione di questi anelli, ha in seguito costruito dei modelli informatici. Pertanto l’abbondanza di solfuri e la carenza di azoto fanno sì che l’interno della pianta diventi terra bruciata, formando così un vuoto con ai margini la vegetazione intatta che può tranquillamente crescere.

Ecosistema da proteggere

I modelli informatici hanno inoltre dimostrato, che i cerchi delle fate cinesi ci mettono la metà del tempo per riprendersi dallo shock ambientale. Sono quindi ritenuti in grado di resistere allo stress dei cambiamenti climatici. Possiamo dunque sostenere che nella lotta al riscaldamento globale, sono gli ecosistemi più importanti da proteggere.

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