“I Care”: il messaggio di Don Milani diventa un motto per l’UE

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Don Milani

Ursula von der Leyen il o6 maggio 2021 ha pronunciato, presso l’Istituto Universitario Europeo di Fiesole, il messaggio di Don Milani “I Care”. La Presidente della Commissione Europea lo ha proposto come motto per l’UE come messaggio per trovare un senso all’esistenza.

Chi è Don Milani creatore del motto “I Care”?

Quando Don Lorenzo Milani muore a Firenze il 26 giugno 1967 è circondato dall’amore dei suoi studenti della scuola di Barbiana. Prima di morire vide la pubblicazione del lavoro realizzato insieme a tutti i suoi alunni, il famoso testo dal titolo “Lettera a una professoressa”. Nel testo troviamo un messaggio attuale, semplice e lineare, perché nella scuola di Barbiana ogni parola veniva scelta con cura, perché è proprio il numero di parole che fa la differenza tra il figlio del montanaro e quello del dottore. Inoltre se l’obiettivo è non lasciare indietro nessuno ecco che le parole devono essere chiare, semplici, dirette.

Dunque “I Care” è il messaggio che si trova su una parete della scuola di Barbiana. Infatti come disse lo stesso Don Milani, è il motto della migliore gioventù americana e significa “Mi sta a cuore” ed è l’esatto contrario del motto fascista “Me ne frego”.


Un messaggio per gli studenti: sii più intelligente dei tuoi insegnanti


Il testo letto da Ursula von der Leyen

La Presidente della Commissione Europea ha pronunciato un testo estratto dal brano di Primo Mazzolari presso l’Istituto Universitario Europeo di Fiesole come motto per l’UE. Da qui la scelta di usare “I Care” come fece Don Milani per la sua scuola di Barbiana è lo stesso proposto da un altro profeta del secolo scorso, come legame fondamentale tra la generazione attuale e quelle future. Qui di seguito il testo:

Ci impegniamo noi e non gli altri
unicamente noi e non gli altri
né chi sta in alto, né chi sta in basso,
né chi crede, né chi non crede.

Ci impegniamo senza pretendere
che altri s’impegnino con noi o per loro conto,
come noi o in altro modo.

Ci impegniamo senza giudicare chi non si impegna,
senza accusare chi non si impegna,
senza condannare chi non si impegna,
senza disimpegnarci perché altri non si impegnano.

Ci impegniamo per trovare un senso alla vita,
a questa vita, alla nostra vita,
una ragione che non sia una delle tante
che ben conosciamo
e che non ci prendono il cuore
[…]

Ci interessa perderci per qualcuno
che rimane anche dopo che noi saremo passati
e che costituisce la ragione del nostro ritrovarci.

Ci impegniamo a portare nel tempo un destino eterno,
a sentirci responsabili di tutto e di tutti […]