I cantautori genovesi nel museo di “Via del Campo 29Rosso”

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Per chi è di Genova leggere “Via del Campo” è come sentire immediatamente le note della omonima canzone di Fabrizio De Andrè. Ma oggi leggere “Via del Campo 29Rosso” è vivere una realtà museale di primo piano, che eredita lo storico negozio “Musica Gianni Tassio”, grande appassionato e conoscitore di musica della cosiddetta “Scuola Genovese”.

Ricordo un’intervista che avevo fatto anni fa proprio a Gianni Tassio, in un caldo pomeriggio estivo in cui Via del Campo era insolitamente deserta. Nonostante il silenzio circostante, dai suoi racconti ed aneddoti risuonava una musica davvero piacevole.

In quell’occasione era estate, ma nel resto dell’anno percorrere questa strada è come sentire le voci, le parole e le note che Faber aveva trasferito nella sua celebre canzone.

E il negozio di Gianni Tassio, divenuto dopo la morte di Fabrizio De Andrè l’11 gennaio 1999 un punto di incontro di tanti fans ed appassionati, genovesi e non, è oggi sede di una “mostra permanente” davvero imperdibile. Gestito dalla Cooperativa Solidarietà e Lavoro dopo aver vinto nel 2012 il bando per l’assegnazione degli spazi commerciali acquisiti dal Comune di Genova. Obiettivo di questo progetto è la valorizzazione e diffusione del patrimonio culturale e musicale della “Scuola Genovese”. Al suo interno è possibile anche ammirare i vinili, ma anche la “Esteve 97” appartenuta a Faber.

Comunque, già l’ubicazione di questo spazio, nel cuore della Città Vecchia, è un calarsi nella vita, nei rumori, nei colori di Genova tutta, che dalle canzoni di Faber sprigionano con impeto, finendo anche per coinvolgere chi di Genova non conosce neanche il suo dialetto e il suo parlare a cantilena.

 “Via del Campo 29Rosso” è un progetto che si propone quindi come prosecuzione ideale della città, in un percorso in salita, sviluppato sulle pareti e che proietta tutto l’ambito musicale locale attraverso questo collegamento tra Via del Campo e Vico dei Fregoso.

Ma questa sala espositiva, e non solo, non si limita a Fabrizio De Andrè, ma coinvolge quella “Scuola Genovese”, grande intuito dei fratelli Gian Franco e Gian Piero Reverberi, che avevano capito il grande talento di cantautori che nel quartiere della Foce si ritrovavano nel bar di Via Cecchi. Tra essi c’erano Umberto Bindi, Bruno Lauzi, Luigi Tenco, quindi Gino Paoli e per finire Fabrizio De Andrè.

Un po’ come Genova è un porto di mare, così anche la “Scuola Genovese” è stata un approdo per questi artisti dal tratto marcato, ognuno con la propria personalità e la propria vena artistica.

Basandosi principalmente su questi presupposti, “Via del Campo 29Rosso” ha anche pensato di proporre percorsi guidati nel Centro Storico genovese, nei luoghi da cui questi cantautori hanno tratto ispirazione per le loro canzoni. I percorsi si snodano rivivendo fatti realmente accaduti, ricordati da testimonianze di autori e musicisti che in questi avvenimenti sono stati protagonisti.

Al riguardo, i prossimi appuntamenti in calendario sono per il 20 luglio, il 17 agosto e 7 settembre, ma è anche consentito programmare, a richiesta, visite per gruppi e scolaresche.

E passeggiando sulle note e le parole di chi aveva nel cuore il capoluogo ligure si riesce anche a conoscere la sua storia e il suo quartiere più caratteristico, oggi patrimonio dell’umanità Unesco.

  

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