I bombardieri B – 52 USA: 1967 – Guerra in Vietnam

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Il 10 aprile 1967, i bombardieri B – 52 USA atterrano a U Tapao Airbase, in Thailandia. Tra il 1955 e il 1975, un conflitto bellico in Indocina, anche noto come Guerra di Resistenza contro gli Stati Uniti o Guerra del Vietnam. All’inizio, manifestazioni di terrorismo e scontri armati, in opposizione con le ideologie sudvietnamite governative.

Di fatto, il coinvolgimento degli Stati Uniti d’America, in soccorso al medesimo governo, in contrasto al Vietnam del Nord. A fronte di ciò, un grande impiego di forze militari terrestri, navali ed aeree, nella conseguenza di numerose vittime.

I bombardieri B – 52 USA: come avviene l’impiego aeronautico?

Dal 1965 al 1975, l’impiego bellico dell’Aeronautica americana contro il Vietnam del Sud, dei bombardieri B – 52 USA, quasi tre volte superiore, rispetto alle bombe aeree, del secondo conflitto mondiale. Attraverso l’Operazione Rolling Thunder, l’Aeronautica americana esegue la missione di bombardamenti aerei, contro il Vietnam del Nord e diviene la più importante nella storia.

Dal progetto strategico militare, all’inizio l’idea di un’operazione per la durata di otto settimane. Invece, la missione prosegue in una guerra di 44 mesi, con il termine al 31 ottobre 1968. Di fatto, i bombardieri B – 52 USA effettuano quasi 304.000 interventi sul Vietnam del Nord, con lo sgancio di circa un milione di tonnellate di munizioni. Mentre in Indocina, altri sei milioni di tonnellate di bombe, al ritiro degli Stati Uniti nel 1975.

Igor Permyakov, capo dell’Archivio centrale del Ministero della Difesa russo, dichiara che l’intento della missione Rolling Thunder, è la distruzione del Vietnam del Nord. Inoltre, il colonnello esprime la capacità di difesa bellica, del Vietnam del Nord, che attua strategie di rifugi e comunicazioni, con cui evita perdite umane ulteriori. A fronte di ciò, ecco un’affermazione di Permyakov: “Naturalmente, senza l’aiuto dell’Unione Sovietica, il Vietnam non sarebbe stato in grado di resistere a questa aggressione”.

I bombardieri B – 52 USA: le dinamiche della fase bellica

– prima parte –

Allo scoppio del conflitto bellico, il Vietnam del Nord non ha mezzi di difesa idonei, contro l’azione aeronautica potente degli Stati Uniti. Inoltre, le operazioni dei bombardieri B – 52 USA ad alta quota intimoriscono i vietnamiti, indifesi.

Tuttavia, all’arrivo degli alleati sovietici, con mezzi avanzati aerei, l’azione militare acquisisce le caratteristiche, di uno scontro paritario. Consegue il cambiamento strategico del Pentagono, a causa della potenza bellica dei vietnamiti, con l’Unione Sovietica.

Di fatto, la consegna di Mosca come difesa aerea al Vietnam del Nord, degli aerei a lungo raggio S – 75 Dvina. Tali mezzi militari risultano minacciosi per i bombardieri B – 52 USA, che modificano la quota, con un’altitudine sotto ai tre chilometri. Ma l’Aeronautica USA rischia le proprie difese, a causa dell’altezza di quota facilmente intercettabile, dalle forze aeree vietnamite.

– seconda parte –

Dopo due anni dalla missione Rolling Thunder, il Vietnam del Nord dispone di 150 lanciatori di missili terrestri ed aerei. Nella disposizione vietnamita, 25 battaglioni e 200 radar per il Paese, con la guardia da incursioni, aggressioni improvvise americane e l’avvistamento aereo. Nel 1967, il Vietnam del Nord diventa in ogni parte, copertura aerea di difesa e decide anche l’impiego degli armamenti MIG – 17, con i nuovi aerei caccia sovietici MIG – 21.

Segue l’uso combinato delle armi, per operazioni di attacco veloci contro gli americani, che i vietnamiti effettuano senza tregua, con difficoltà di difesa per i nemici. Di fatto, gli aerei vietnamiti e russi possiedono una potenza maggiore, rispetto ai bombardieri B – 52 USA ed anche ai più veloci cacciabombardieri F – 105 Thunderchief. Dal 1965 al 1975, l’Aeronautica militare americana, con le operazioni nel Vietnam del Nord, Vietnam del Sud, Laos e Cambogia perde quasi 2.251 aerei.

Mentre, la Marina americana subisce la perdita di ulteriori 532 velivoli, con ala fissa. A fine guerra, la resa e sconfitta degli Stati Uniti, nel Sud – Est dell’Asia. Come conseguenze, un catastrofico bilancio di vittime, tra cui 182.000 persone. Tutt’oggi, la popolazione vietnamita continua a trovare ordigni americani inesplosi, nelle aree agricole del Paese.

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