“I Am a Plastic Bag” : dalla plastica riciclata si ricava una borsa

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“I Am a Plastic Bag”: la borsa fatta di plastica riciclata

Quante bottiglie di plastica svuotiamo in una settimana? Un minimo di 32? Da questo numero possiamo ricavare una borsa. 32 bottiglie di plastica da mezzo litro per comporre una borsa. Questa idea è alla base del progetto della designer inglese Anya Hindmarch: una collezione di plastica riciclata.

Il lancio della collezione, durante la London Fashion Week, è stato originale come i prodotti proposti: a Londra tutti i negozi del marchio sono stati chiusi fino al 18 febbraio 2020, poi riempiti con 90mila bottiglie di plastica. L’iniziativa ha tentato di sensibilizzare in grande problema della plastica che attanaglia il mondo. Quest’ultime sono state raccolte dai dipendenti di Anya Hindmarch nelle comunità locali.

“Questo può sembrare un numero astronomico, ma questo è il numero di bottiglie di plastica che vanno in discarica ogni 8,5 minuti”.

Da cosa è composta “I am a Plastic Bag”?

“Le bottiglie di plastica vengono prima selezionate, sminuzzate, lavate e poi trasformate in pellet. Questi pellet vengono fusi in fibre che vengono quindi filate e tessute per creare il tessuto”: si ricava un tessuto in tela di cotone derivato da un filato creato con le bottiglie di plastica.

E’ un artigianato moderno, del tutto nuovo, la designer inglese ne ribadisce l’unicità, aggiungendo: “Per creare una finitura resistente agli agenti atmosferici, rivestiamo quindi il tessuto con PVB riciclato, un prodotto che viene estratto dai vecchi parabrezza delle auto.”

“I am Not a Plastic Bag”: il prequel del 2007

Sostenibilità, ambiente, moda non sono mai stati settori separati per Anya Hindmarch: nel 2007 ha dato vita al progetto I’m Not A Plastic Bag.
Come si deduce dal nome, lo scopo del prodotto era lanciare un allarme: la plastica sta distruggendo la nostra casa, l’umanità ne è responsabile.

8 miliardi di tonnellate di plastica asfissiano il pianeta: una bottiglia fa la differenza. Questo messaggio non è stato colto all’epoca, Hindmarch ci riprova. Dopo due anni di lavoro, più ricerche effettuate per la borsa del 2007, nasce “I Am A Plastic Bag

«Nonostante l’impatto del nostro progetto I’m Not A Plastic Bag del 2007, il problema della plastica monouso è tutt’altro che risolto. Tuttavia, la missione è cambiata, dalla “consapevolezza” del problema alla “circolarità” dei materiali, qualcosa su cui abbiamo lavorato negli ultimi due anni con il progetto I Am A Plastic Bag».

Difatti “I’m Not A Plastic Bag” aveva avuto un notevole impatto: fu lanciata come edizione limitata, una disponibilità di 20mila prodotti portò alla comparsa di file chilometriche all’alba dinnanzi ai negozi; a queste seguirono rivendite a prezzi esorbitanti su eBay.

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