I 12 dessert vegani della tradizione di Hong Kong

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I dolciumi, di solito, contengono degli ingredienti che non rientrano nell’alimentazione tipica vegana. La tradizione culinaria di Hong Kong vanta diversi piatti dolci che vengono definiti dalla popolazione come «acqua zuccherata» e che possono essere serviti caldi o freddi a seconda della stagione. Tra questi ci sono anche 12 dessert vegani che da sempre vengono preparati con prodotti a base vegetale al 100% e che sono stati tramandati di generazione in generazione. Dunque, ancora adesso fanno parte della cucina tipica del territorio autonomo cinese. Andiamo a vedere quali sono e come si preparano questi piatti dolci pienamente vegan.

Zuppa di fagioli rossi: l’ingrediente di base sono i fagioli adzuki, di colore rosso e piuttosto piccoli, che vengono cotti in acqua con lo zucchero e una buccia di mandarino. La consistenza della zuppa può risultare sabbiosa, e per questo motivo gli abitanti di Hong Kong chiamano questa pietanza anche «sabbia di fagioli rossi». Si tratta di un alimento ricco di fibre e proteine che pare aiuti a ridurre il gonfiore che si può manifestare al termine di un pasto abbondante.

La zuppa di fagioli rossi.

Zuppa di fagioli verdi: molto simile alla precedente, ma al posto dei fagioli rossi si usano quelli verdi. Spesso viene accompagnata a delle alghe ed è nota soprattutto come piatto rinfrescante, quindi adatto per concludere un pranzo o una cena durante i mesi estivi. La «sabbia di fagiolo verde», secondo un’antica tradizione popolare cinese, può essere un valido aiuto per la riduzione della pressione sanguigna.

Zuppa di sesamo: tra i 12 dessert vegani di Hong Kong, questo è di sicuro uno dei più popolari e richiesti dai consumatori. Gli ingredienti sono il sesamo nero, l’acqua, il riso bianco o glutinoso e lo zucchero. Questi alimenti, dopo essere stati ben miscelati tra di loro, formano una sorta di pasta, e il segreto affinché sia sempre morbida è quella di setacciarla una seconda volta. È un prodotto che fornisce buone quantità di ferro, magnesio e calcio e, secondo una credenza popolare locale, può essere utile per la salute dei capelli e per un miglior funzionamento dei reni.

Involtini di sesamo nero: dalle zuppe o sabbie adesso passiamo agli involtini, che non sono però quelli primavera, tipici della cucina cinese. I dolci rotolini vengono ricavati unendo il sesamo nero con farina di grano, olio vegetale, farina di castagne e amido di mais. Il composto viene steso in una sfoglia sottile che va lasciata riposare un po’ in frigo prima di lavorarla per arrotolarla e tagliarla in tanti teneri rotolini.

I 12 dessert vegani di Hong Kong: dal tofu fa alla zuppa di noci

Tofu fa: chiamato anche «fiore di tofu», la ricetta si prepara utilizzando un recipiente nel quale si cuociono insieme latte di soia e farina. Da qui si ricava una sorta di budino liscio e morbido. Si consiglia di usare un mestolo non troppo profondo per raccogliere e servire ai consumatori il tenero budino. Siccome non si usa lo zucchero, lo si può accompagnare con zucchero di canna o sciroppo di zenzero.

Tè alle mandorle: deriva dalle tipiche mandorle dolci cinesi e dal riso bianco glutinoso. I due alimenti vengono mescolati e lavorati insieme fino a quando non si ottiene una sorta di pasta. La pietanza viene chiamata tè perché di solito è un drink molto apprezzato che, in passato, era in voga soprattutto tra le famiglie nobili che ritenevano donasse luminosità alla pelle. Siccome in alcuni casi può essere servito con albume d’uovo, i vegani devono ricordarsi di ordinare la versione che non lo contiene.

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Riso glutinoso nero con latte di cocco: anche in questo caso ci troviamo di fronte ad uno dei tradizionali 12 dessert vegani di Hong Kong. La preparazione è piuttosto semplice e prevede che questa varietà di riso venga cotta e poi servita fredda insieme a latte o crema di cocco. Alcune varianti contemplano l’aggiunta di mango o fagioli rossi zuccherati.

Zuppa dolce di patate con zenzero: è un tipico piatto invernale. Oltre ai due ingredienti principali si può optare anche per una versione con giuggiola rossa. Si ritiene che questo dessert caldo sia molto utile per depurare il nostro organismo dalle scorie accumulate, grazie anche all’azione del beta-carotene che contiene.

Zuppa dolce di pelle di fagioli: le pellicine dei fagioli che spesso ci danno fastidio e non consumiamo nemmeno, in questa ricetta di Hong Kong sono invece fondamentali. Le pelli dei legumi si cuociono insieme a noci di ginkgo, orzo e zucchero. Anche in questo caso ci sono delle versioni che prevedono l’uso dell’uovo sodo, ma per avere un dessert totalmente vegano si consiglia di non utilizzarlo. Questa zuppa risulta effettivamente piacevole al palato ed è anche utile per combattere infiammazioni o bruciori di gola.

La zuppa dolce con pelle di fagioli.

Gelatina d’erba: questo è uno dei 12 dessert vegani di Hong Kong prettamente estivo. A differenza di quanto accade nella cucina occidentale dove a volte vengono preparate con ingredienti non-vegani, le gelatine di Hong Kong sono invece ricavate da Platostoma palustre. I suoi steli, dopo essere stati bolliti, vengono lasciati raffreddare fino a quando non si ottiene del materiale (vegetale) gelatinoso. Il sapore oscilla tra l’amaro e il delicato, perciò si può mangiare affiancandola con frutta, fagioli rossi zuccherati o latte di cocco.

Zuppa con papaia funghi di neve: questa tradizionale pietanza viene curiosamente preparata con alimenti di colore chiaro. Ci sono i funghi di neve, i bulbi di giglio e le mandorle dolci cinesi. Alla fine si ha una zuppa dal sapore dolce ma non eccessivo e nemmeno fastidioso. Tra le sue proprietà, si ritiene che aiuti a fornire maggiore elasticità alla pelle e che sia in grado di intervenire con effetti benefici sulla respirazione e sui polmoni.

Zuppa di noci: con acqua, farina di riso e zucchero si ottiene questo piatto. In alcune circostanze si può aggiungere del latte di cocco per avere un composto ancor più cremoso, oppure dello zucchero estratto dalla giuggiola per incrementarne la dolcezza ma in maniera del tutto naturale. Terminata la fase della macinazione e della setacciatura, si otterrà una zuppa decisamente liscia e dal gusto di nocciola. A tavola può essere presentata insieme alla zuppa di sesamo nero, e si dice che questa combinazione possa essere un toccasana per la memoria.