Hyundai Pony, il nuovo gioiello della scuderia

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Torna alla ribalta la Hyundai Pony, il primo modello di grande serie prodotto dalla casa automobilistica sudcoreana (eravamo negli anni Settanta). Ancora iconica, sempre fedele a sé stessa, ma con qualche differenza.

Hyundai Pony, il ritorno di un mito?

È stata presentata ufficialmente al Motorstudio di Busan una settimana fa, ma la Hyundai non aveva svelato molti dettagli. I designer hanno fatto di tutto pur di lasciare intatta la sua estetica, firmata da Giugiaro. Vediamo cosa sappiamo finora.


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Tra passato e futuro

Sembra che Pony sia destinata a rimanere una show-car. Il colore sarà argento opaco, e le modifiche sono poche ma sostanziali rispetto al modello originale. Cominciamo con le due telecamere sui parafanghi anteriori: simili a specchietti laterali, possono invece filmare tutto ciò che succede alle spalle. Continuiamo con i proiettori anteriori e posteriori, con elementi a LED e una firma luminosa pixelata, simile a quelli della neonata Ioniq 5. Le ruote mantengono uno stile retrò, pur non essendo le originali.

Uno sguardo all’interno

Se l’esterno è simile all’originale, con l’interno i designer si sono presi qualche libertà. La plancia e i sedili sono rivestiti con materiali di pregio, alluminio e pelle. Il cruscotto è dominato dal pannello di controllo costruito con tubi a vuoto illuminati, e i comandi dell’infotainment sono a sfioramento. Nel bagagliaio si trova un “dispositivo di mobilità dell’ultimo miglio”, protetto da una scatola di acciaio inossidabile: si pensa che possa essere il monopattino pieghevole presentato da Hyundai nel 2019. Quanto al motore, si sa che sarà elettrico, ma nulla di più. E del resto ha ben poca importanza, se come sembra non è un modello destinato alla produzione. Rimane più un omaggio ad una vecchia gloria del passato.

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