“Humanum” a Barumini: in mostra reperti sardi e romani

L'esposizione rientra nelle iniziative di Expo del turismo culturale per valorizzare il patrimonio storico e artistico sardo

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L'area archeologica di Su Nuraxi

La Pompei sarda, la civiltà nuragica e i reperti del Museo archeologico di Napoli alla mostra “Humanum” a Barumini. Il progetto nasce da una collaborazione tra Istituzioni per promuovere il turismo legato alle scoperte del passato.


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Chi organizza la mostra “Humanum” a Barumini?

Il Centro “Giovanni Lilliu” in collaborazione col Museo archeologico di Napoli e la Soprintendenza di Cagliari. Ha partecipato anche l’Università del capoluogo con Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni culturali. L’esposizione si inserisce nel programma dell’Expo del turismo culturale, l’evento di inizio luglio, che valorizza il patrimonio storico e artistico regionale. Le amministrazioni sarde intendono offrire un’alternativa al soggiorno balneare estivo, presentando al pubblico altre attrattive.

Il sito di Su Nuraxi

Giovanni Lilliu è l’archeologo che ha portato alla luce i resti di un nuraghe, di cui si conservano diverse fasi. Le parti più antiche risalgono al 15° secolo a.C. ed è riemerso durante gli scavi degli anni Cinquanta. In seguito, coi restauri di Casa Zapata, gli addetti Soprintendenza hanno trovato un’altra struttura simile. Attorno ci sono le tracce di un abitato a capanne: quindi i mucchi di pietre sorgono a difesa di un centro stanziale. Il sito è interessante perché presenta una stratificazione di oltre 2mila anni che permette di leggere la storia del territorio. Partendo dall’Età del Bronzo fino all’occupazione punica e all’arrivo dei romani l’area conserva testimonianze del passato.

“Humanum. Sardegna e Campania, da Su Nuraxi a Pompei”

La mostra presenta una sezione di reperti sardi, dal 7° secolo a.C. all’età imperiale. Spicca tra i materiali in mostra l’iscrizione del Tempio di Antas. Il santuario dedicato a Sardi Petri Babai potrebbe sorgere nella città romana di Metalla, diventata un mito. Sono in esposizione anche oggetti provenienti da Pompei, ceramiche e bronzi, vetri ed epigrafi. Anche l’uomo seduto, copia del calco di una vittima dell’eruzione è tra le opere da vedere. il percorso è visitabile fino al 10 gennaio al Centro Lilliu.