Huayra Tricolore: omaggio di Pagani ai 60 anni delle Frecce Tricolori

Pagani, in occasione del 60° anniversario dalla nascita della Pattuglia Acrobatica dell'Aeronautica Militare Italiana, ha realizzato l'esclusiva Huayra Tricolore in edizione limitata.

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Huayra Tricolore omaggio alle Frecce Tricolori
Le Frecce Tricolori compiono 60 anni: Pagani le omaggia con Huayra Tricolore.

La Pattuglia Acrobatica dell’Aeronautica Militare Italiana compie 60 anni e, per l’occasione, Pagani ha realizzato una vettura esclusiva e celebrativa. La Huayra Tricolore è ispirata all’Aermacchi MB-339° P.A.N. (velivolo tipico delle Frecce Tricolori) ed è stata prodotta solo in tre modelli che costano 5 milioni e 500.000 euro tasse escluse.

Il bolide dell’azienda automobilistica emiliana ricalca nel design l’aereo per eccellenza dei voli acrobatici. Siamo di fronte ad un modello che rappresenta una delle massime espressioni del connubio tra ricercatezza estetica e tecnologia all’avanguardia. L’obiettivo è quello di avere un veicolo in grado di alzare ulteriormente l’asticella delle prestazioni, e non a caso monta un aggiornamento del motore V12.

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Ricordiamo che il 313° Gruppo di Addestramento Acrobatico (questo il nome ufficiale delle cosiddette Frecce Tricolori) è nato il 1° marzo 1961 presso la base militare di Rivolto (Udine) e vanta una grande tradizione acrobatica collettiva che in Italia è sorta fin dagli Anni ’20. Oggi la pattuglia è formata da dieci aerei Aermacchi MB-339A P.A.N., all’interno della quale ce n’è uno solista e gli altri nove in formazione. I loro spettacoli nei cieli sono famosi non solo in Italia ma anche in tutto il mondo.

Huayra Tricolore: quali sono le caratteristiche principali?

Huayra Tricolore catalizza su di sé gli sguardi soprattutto per il colpo d’occhio estetico. Il modello esclusivo di Pagani ricalca appieno e nel dettaglio lo stile dell’Aermacchi MB-339A P.A.N. Ad esempio si notano subito i supporti dell’ala posteriore, la cui forma ricalca quella del jet delle Frecce Tricolori, così come il numero del veicolo sul lato esterno ha il lettering che si vede tradizionalmente sui jet della pattuglia che nel 2021 compie 60 anni.

Il cofano anteriore è un altro omaggio ai velivoli acrobatici, infatti al centro troneggia un tubo di Pitot, ossia lo strumento che permette ad un aereo di calcolare la velocità macroscopica dell’aria e quindi di risalire alla condizione aerodinamica del jet.

Il tributo alla Pattuglia Acrobatica Nazionale prosegue con la livrea della Huayra Tricolore e con la sua banda laterale bianco-rosso-verde che arriva fino ai gruppi ottici posteriori. Il colore in blu carbonio a vista è quello tradizionale degli aerei. Il design dei cerchi delle ruote ricorda quello dell’elica di una turbina, così come i dettagli in alluminio anodizzato delle prese d’aria laterali e dei fari anteriori derivano dall’aeronautica.

Gli interni sono anch’essi celebrativi e mettono in risalto le caratteristiche di Zonda Tricolore con il bicolore bianco e blu, e poi ci sono una serie di inserti che recano i colori tipici della bandiera italiana. La cabina di pilotaggio è da sempre il cuore di un aereo. Pagani per omaggiarla sulla Huayra Tricolore ha puntato sull’alta tecnologia con componenti in alluminio realizzati a partire da leghe di grado aerospaziale e ricavati dal pieno, per poi essere anodizzati in blu. Tra le chicche della supercar emiliana c’è l’anemometro della console centrale che, grazie al supporto del tubo di Pitot posto sul cofano anteriore, è in grado di stabilire la velocità dell’aria.

Il motore della Pagani Huayra Tricolore è un concentrato di potenza e reattività. Il propulsore è un V12 sviluppato da Mercedes che può arrivare a sprigionare 840 Cv a 5.900 giri/min e 1.100 Nm di coppia da 2.000 a 5.600 giri/min.