‘House of M’ di Brian Bendis e Olivier Coipel – Recensione

Analisi del fenomeno targato Marvel Comics del 2005

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House of M

Siamo destinati al nostro futuro? E’ questa la domanda che un lettore continua a farsi dopo aver concluso la lettura di ‘House of M‘ serie della Marvel Comics del 2005. Direttamente dalla penna di Brian Bendis e Olivier Coipel, ci viene mostrato un mondo diverso. Il mondo è cambiato, la realtà e distorta e non tutti sono capaci di affrontare questo cambiamento. Diventa tutto un sogno per i nostri eroi, un bellissimo sogno da cui sperano di non essere svegliati. La vicenda è strettamente collegata agli eventi di Avengers divisi (2004) e ancora più importante diventa il ruolo di Wanda Maximoff (Scarlet Witch), vera protagonista della narrazione. La giovane, che possiede il potere di poter distorcere la realtà, diventa una minaccia.

Wanda Maximoff interpretata da Elizabeth Olsen nel Marvel Cinematic Universe

Una dolorosa illusione

L’intera narrazione gira intorno a questo, l’illusione. Ed è ciò che la giovane Wanda crea. Un’ illusione in cui tutti i mutanti ed eroi hanno ottenuto ciò che desideravano di più dalla vita. Un’ illusione in cui lei e il suo gemello Pietro (Quicksilver) non sono stati abbandonati dal loro padre (Magneto). Una vita ed una famiglia felice.’ House of M’ racconta proprio questo. Un mondo in cui i mutanti sono la razza dominante e gli homo sapiens una minoranza. Il tutto è governato dalla Casata M e dal suo patriarca Magnus (Erik Lehnsherr/Magneto).

Ciò che rompe l’ordine perfetto creato da Wanda è Wolverine, unica persona a ricordare la realtà. Realtà in cui la giovane, dopo aver ucciso parte dei suoi compagni, è caduta in una profonda depressione. L’obiettivo di Wolverine, sarà cercare i suoi compagni e riuscire a risvegliarli grazie all’aiuto della giovane Layla, una ragazzina che sembra l’unica insieme a lui a ricordare tutto. La storia si trasformerà in un tentativo della squadra di risvegliare Wanda dalla sua illusione perfetta e nella continua ricerca di Charles Xavier (Professor X) che sembra l’unico in grado di opporsi al potere della giovane donna.

Copertina della nuova edizione

House of M: Evitare l’inevitabile

L’intera narrazione si basa su uno dei principi cardine dei fumetti del mondo Marvel. Evitare l’inevitabile. Già nella serie Giorni di Un Futuro passato del 1981, ricorreva questo tema. La voglia di salvare un mondo che sembra destinato a far prevalere una specie sulle altre. La particolarità di questa serie risiede anche nel modo in cui vengono presentati i personaggi. Gli Avengers, gli X Men, sono divisi, indecisi e in un certo senso anche spaventati dalle capacità di Wanda. Mentre la giovane viene descritta come accecata del dolore, differente è la descrizione del fratello Pietro, terrorizzato per le sorti della sorella. Ma vera sorpresa del racconto è Magneto. Stanco, pieno di sensi di colpa sembra quasi arrendersi all’inevitabile. Il che è molto strano per un personaggio che è sempre stato l’antieroe per eccellenza, testardo e combattivo.

La vera perla di questa serie è la sceneggiatura che accanto a dei disegni unici nel loro genere riescono a rendere la lettura un’esperienza. L’originalità dell’opera, oltre che nell’argomento trattato e nel modo in cui viene trattato, è nella semplicità con cui vengono rimodellati i vari personaggi nella realtà alternativa. Non sembrano mai fuori contesto o forzati. Anzi, in questo modo vengono svelati tutti i loro desideri più nascosti. Desideri di fama come nel caso di Wonder Man e Ms.Marvel o di normalità come nel caso di Captain America.

Una lettura facile e scorrevole

Ad ogni modo parliamo di una delle serie che fanno parte di quel mondo ‘What if?‘ che tutti i fan del genere amano. Crossover, miniserie o serie che fanno in modo di far sentire i personaggi più vicini al pubblico. Sicuramente ‘House of M’ si posiziona tra le migliori uscite dell’ultimo ventennio ma soprattutto, nel corso del tempo, sta diventando sempre di più una lettura obbligatoria per gli amanti del genere. Collocandosi in una realtà alternativa risulta di facile lettura anche per chi non conosce la linea temporale portata avanti dalla Marvel Comics. La narrazione risulta veloce e scorrevole, portandoti in un mondo fatto di realtà ed illusione.

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