Hotel sudafricano sconfigge la pandemia con robot alla reception

Il personale dell’Hotel Sky in un ricco quartiere di Johannesburg, cerca di rispettare in modo rigido i protocolli anti-Covid, utilizzando dei robot

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Hotel sudafricano robot

Sky, un hotel sudafricano nel quartiere di Sandton, Johannesburg, ha trovato una modalità all’avanguardia attraverso la quale aderire ai rigidi protocolli Covid-19. Il personale utilizza continuamente mascherine e cerca di mantenere il distanziamento sociale. Gli addetti alla reception non avranno neanche il contatto i clienti, che sono sostituiti da dei robot.

Un hotel sudafricano ha trovato un modo per contenere il virus?

L’Hotel Sky, un albergo nel quartiere benestante Sandton, a Johannesburg in Sudafrica, ha trovato un metodo all’avanguardia per rispettare i rigidi regolamenti contro la diffusione del coronavirus. l’intero personale utilizza continuamente mascherine durante l’orario di servizio. Per quanto riguarda il distanziamento sociale, i clienti non sono assolutamente a contatto con i receptionist. Al loro posto, infatti, ci sono dei robot che accolgono i nuovi ospiti: si chiamano Lexi, Micah e Ariel. L’utilizzo dei robot come mezzo di accoglienza per i clienti. Già alcuni hotel giapponesi impiegano l’utilizzo di intelligenze artificiali per le attività alla reception da diversi anni, indipendentemente dalla situazione sanitaria attuale. Nel 2015, l’hotel di Tokyo Henn’na è diventato il primo albergo a essere completamento meccanizzato. Anche la capitale nipponica sta implementando ulteriori dispositivi di intelligenza artificiale e robot negli hotel per contrastare il Covid, specialmente pe servire gli ospiti che manifestano lievi sintomi della malattia.

Si tratta di una svolta tecnologica per il Sudafrica

Se per il Giappone l’impiego di personale robot fa quasi parte della quotidianità, per il Sudafrica si tratta di una vera e propria innovazione. L’Hotel Sky, inaugurato giusto quest’anno, è il primo albergo a impiegare assistenti automatizzati in Africa. I tre dispositivi sono decisamente all’avanguardia: forniscono servizio in camera, informazioni di viaggio, e possono trascinare fino a 300 kg di bagagli dalla hall alle camere. Paul Kelley, amministratore delegato di Sky, ha detto a Reuters: “Non sostituirà mai le persone, ma cambierà lo spazio. Penso che sua il futuro”. Kelley ha anche aggiunto che la catena alberghiera ha intenzione di inaugurare un’attività simile a Cape Town il mese prossimo. Si pensa inoltre che l’impiego degli assistenti automatizzati potrebbe anche essere sfruttato come in Giappone. Se un ospite dovesse manifestare sintomi del virus, potrebbe essere servito solo e soltanto da uno dei robot per precauzione.


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