Hotel in Arabia Saudita potranno accogliere donne single o coppie non sposate

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Hotel: in Arabia Saudita via libera al check-in per donne sole e coppie non sposate.

L’Arabia Saudita continua a portare avanti il suo progetto di (parziale) apertura non solo nei confronti delle donne arabe, ma anche verso gli stranieri che giungono in visita nel Paese più rappresentativo della penisola arabica. Di recente, infatti, dopo il nuovo regolamento sui visti da concedere ai turisti, è arrivata un’ulteriore e importante novità che consentirà un maggiore afflusso negli hotel in Arabia Saudita alle donne sole ma anche alle coppie che non sono unite in matrimonio.

Infatti, a differenza di quanto accaduto nel recente passato, le coppie di turisti stranieri potranno soggiornare in hotel anche se non saranno sposate o se non avranno dei rapporti di parentela. Al contempo, anche le visitatrici o le cittadine saudite sole potranno accedere agli alberghi, mandando così in archivio il precedente obbligo che prevedeva che fossero accompagnate almeno da un familiare. Questa storica decisione è stata comunicata in via del tutto ufficiale dalla Commissione saudita per il Turismo e Patrimonio nazionale.

Arabia Saudita: approvato nuovo regolamento per hotel.

Questa mossa strategica approvata da Riad punta ad ampliare gli afflussi turistici, aprendo le porte alle viaggiatrici non accompagnate e alle coppie straniere in visita in Arabia Saudita, che in passato non venivano accettate perché nello Stato del Golfo era vietato qualsiasi rapporto intimo al di fuori del matrimonio. Il rivoluzionario regolamento è stato pubblicato il 4 ottobre dal quotidiano arabo Okaz, e prevede che i cittadini sauditi debbano mostrare un documento d’identità che comprovi il loro rapporto familiare quando si apprestano a prenotare una camera d’albergo, mentre ciò non riguarda gli stranieri. Di conseguenza, si evince che le coppie di turisti, anche se non unite in matrimonio, potranno alloggiare nella stessa stanza.

Le donne sole, sia straniere che saudite, dovranno limitarsi a fornire i propri dati tramite un documento all’atto del check-in.

Hotel in Arabia Saudita: le aperture agli stranieri per favorire il turismo

La maggiore libertà verso il soggiorno in hotel in Arabia Saudita da parte di Riad s’inserisce in un piano più ampio di aperture e concessioni rispetto alle rigide (e obsolete) regole vigenti nel Paese arabo. Ad esempio, alla fine di settembre è stato comunicato che saranno concessi i visti turistici a 49 Stati, mentre prima d’ora ciò era accaduto soltanto per i pellegrinaggi a scopo religioso a La Mecca e a Medina, oppure per viaggi d’affari.

L’Arabia Saudita apre le porte al turismo

Inoltre è decaduto l’obbligo per le turiste straniere di indossare esclusivamente l’abaya, il tradizionale abito femminile dei Paesi mediorientali (solitamente di colore nero) che fascia tutto il corpo ad eccezione degli occhi. Invece permane la restrizione sull’importazione e sul consumo di bevande alcoliche. Con questo nuovo regolamento, l’Arabia Saudita si propone di incrementare i proventi provenienti dal settore del turismo, facendo sì che la sua economia non si basi più esclusivamente sulle esportazioni di petrolio.

Arabia Saudita: no all’abaya per le donne straniere.

La differenza rispetto a ciò che accadeva fino a poco tempo fa è palese: in passato, infatti, stando ai codici intransigenti e radicali del regno, uomini e donne (anche stranieri) non uniti da vincoli di matrimonio o da parentela, non potevano mostrarsi insieme in pubblico, altrimenti sarebbero stati sottoposti a severe punizioni. Adesso, invece, con queste concessioni si cerca di accrescere l’afflusso di turisti, arrivando a circa 100 milioni di visitatori annuali entro il 2030.

Proprio per diffondere un’immagine maggiormente internazionale del Paese, circa un anno fa era stato depennato un estremo e aspramente criticato divieto di guida per le donne, mentre ad agosto era stata concessa al mondo femminile una libertà più ampia di viaggiare all’estero senza essere più sottoposte al permesso o all’approvazione di un parente/familiare maschio.

Tutti questi cambiamenti fanno parte delle riforme avviate dal principe ereditario Mohammed bin Salman per far sì che i viaggi in Arabia Saudita non siano più vincolati a delle rigide restrizioni o ad impegni d’affari e di lavoro, senza dimenticare i pellegrinaggi religiosi a Medina e La Mecca.

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