Horniman Museum and Gardens rende i bronzi del Benin

Il Consiglio di amministrazione del museo ha ammesso che i pezzi erano acquisiti con violenza e sfruttando manodopera sottopagata

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Horniman Museum and Gardens
Una targa in lega di rame del Benin che rappresenta un incontro tra il capo del Benin Uwangue e i commercianti portoghesi che sarà restituita dal Museo Horniman alla Nigeria

Horniman Museum and Gardens di Londra ha accettato di restituire una collezione di bronzi del Benin saccheggiati alla fine del 19° alla Nigeria. Il centro culturale trasferirà 72 oggetti al Governo dello Stato africano che ha richiesto formalmente che i reperti tornino al paese d’origine.


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Perché Horniman Museum and Gardens ha deciso di restituire la collezione alla Nigeria?

Il Consiglio di amministrazione del Museo ammette che sussistano le prove dell’acquisizione con la forza dei materiali. Sul sito web del museo è comparsa un’informativa in cui i responsabili riconoscono le responsabilità del fondatore Frederick Horniman. Il commerciante cinese del tè beneficiava dei prezzi bassi della vendita britannica di oppio in Cina e dell’uso lavoratori scarsamente compensati e talvolta forzati. Inoltre, ammettono di conservare oggetti ottenuti con la violenza nel periodo coloniale. La consultazione esterna ha sostenuto la nostra opinione che sia morale e appropriato restituirli alla Nigeria. Quindi il personale collaborerà con National Commission for museum and monuments per tutelare i manufatti e organizzarne il ritorno in Africa.

Il museo

Horniman Museum è istituito nell’Età dell’Impero. Apre nel 1890, quando il mercante di tè Frederick rende pubblica la sua collezione di manufatti provenienti da tutto il mondo. Nel mezzo del movimento Black Lives Matter, il museo ha intrapreso un “programma di reset”, cercando di affrontare le questioni di razzismo e discriminazione rintracciabili nostre collezioni. Lo scopo è pianificare delle azioni più sostenibili per il futuro.

La collezione di Horniman Museum and Gardens

Comprende una piccola parte dei 3.000-5.000 manufatti sottratti dal Regno del Benin nel 1897 quando la Gran Bretagna espandeva la sua influenza politica e commerciale in Africa occidentale. Al British Museum ci sono più di 900 oggetti provenienti dalla Nigeria e al National Museums Scotland altri 74. Il tesoro è distribuiti poi nei musei di tutto il mondo. La collezione Horniman di bronzi del Benin comprende 12 placche in ottone, oltre a una pala d’altare galletto in ottone, oggetti cerimoniali in avorio e ottone. Ci sono campane in ottone e una chiave del palazzo del re. I bronzi sono attualmente esposti insieme a informazioni che riconoscono la loro rimozione forzata da Benin City e il loro status contestato.

La questione dei bronzi del Benin in altri centri culturali

Nigeria e Germania hanno recentemente firmato un accordo per il ritorno di centinaia di bronzi del Benin. Un atto che ha seguito la decisione del Presidente francese Emmanuel Macron di definire oltre 26 pezzi Abomey Treasures. Sono infatti opere d’arte inestimabili del regno Dahomey del 19° secolo nell’attuale Benin. Le istituzioni britanniche sono invece più lente a rispondere. Il Ministero Federale dell’Informazione e della Cultura della Nigeria ha chiesto formalmente al British Museum di restituire i pezzi l’ottobre scorso. La Direzione del centro culturale è impegnato in un’indagine approfondita sulla storia dei manufatti e del saccheggio.