Hong Kong: arrestato attivista prima della cerimonia di apertura delle Olimpiadi

Aveva organizzato una protesta contro l'organizzazione di Pechino delle Olimpiadi invernali

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Hong Kong: arrestato attivista

La polizia ha arrestato il noto attivista di Hong Kong, Koo Sze-yiu, per “istigazione alla sovversione”. Koo, 70 anni e malato terminale di cancro, aveva organizzato una protesta contro l’organizzazione di Pechino delle Olimpiadi invernali. Continua la repressione del dissenso da parte delle autorità cinesi.

Arrestato un attivista di Hong Kong prima della cerimonia di apertura delle Olimpiadi?

Le Olimpiadi invernali di Pechino continuano ad esser al centro della politica e delle polemiche. Poche ora prima dell’inizio della cerimonia di apertura delle Olimpiadi, il noto attivista di Hong Kong, Koo Sze-yiu, è stato arrestato per “istigazione alla sovversione” per aver organizzato una protesta contro l’organizzazione di Pechino delle Olimpiadi. Wen Wei Po, un giornale che risponde all’Ufficio di collegamento di Pechino a Hong Kong, ha confermato la notizia dell’arresto. Una fonte di alto livello della polizia ha confermato all’AFP che Koo è in arresto per “istigazione alla sovversione”. Inoltre ha detto che altri quattro sono indagati.

Koo invita a protestare contro Pechino

Nei giorni scorsi, Koo avrebbe inviato ai media un invito a partecipare ad una protesta prima dell’inizio delle Olimpiadi. “Molti attivisti politici e cittadini di Hong Kong sono in prigione e non possono trascorrere il capodanno lunare con le loro famiglie a causa degli abusi della legge sulla sicurezza nazionale di Hong Kong“, si legge nell’invito, datato 31 gennaio. “Il governo centrale si preoccupa solo di ospitare le Olimpiadi invernali per nascondere la situazione e non si preoccupa degli errori giudiziari a Hong Kong“, prosegue l’invito. Koo Sze-yiu, 70 anni e malato terminale di cancro, è stato incarcerato più volte. Nel 2013 la polizia lo ha arrestato per aver bruciato la bandiera cinese per protestare contro il trattamento riservato da Pechino ai dissidenti in Cina.


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