L’Italia scesa in campo oggi. Il lutto al braccio è per onorare la memoria di Mario Steffenel, scomparso domenica scorsa lasciando un vuoto incolmabile in familiari e amici (foto FIH)
Ci sono Padovani da una parte e Neusser dall’altra a difendere i pali di Italia e Repubblica Ceca nell’ultima delle quattro partite di Praga, propedeutiche agli imminenti impegni in World League delle due selezioni nazionali. Si gioca con la formula dei due tempi da 30′ ciascuno (arricchiti da time out) e la partita viene aperta da un minuto di silenzio per ricordare ancora una volta – ma la sensazione è che non sarà mai abbastanza – la prematura scomparsa del già vicepresidente vicario FIH, Mario Steffenel.
Italia con il lutto al braccio.

Pronti via e gli azzurri danno subito dimostrazione che i successi dei due giorni precedenti non sono stati che frutto dei grandi progressi (e del serio lavoro) compiuti da Riccardo Biasetton e dai suoi ragazzi: è l’8′ è il capitano, Daniele Malta, su una ripartenza prodotta da un fruttuoso pressing dei nostri, si trova uno contro uno con Neusser. Daniele è freddo e non sbaglia: 1-0 Italia. I cechi accennano una reazione ma i nostri controllano senza eccessivi patemi e riguadagnano presto metri e campo; una supremazia legittimata da due corner corti che peró i nostri mandano prima fuori, poi si fanno parare da Neusser. Si va così al time out, concesso dai due fischietti alle squadre alla metà esatta del primo tempo. Quando si rientra in campo è subito corto per i cechi, che serve a testare i riflessi di Padovani, autore di un grande intervento.

La partita è vera e non risparmia interventi duri; il ritmo, poi, è alto nonostante l’orario mattutino e il fatto che sia il quarto match in quattro giorni (a sole 13 ore di distanza dalla gara di ieri), con i relativi carichi di lavoro da ció derivanti. L’Italia attacca con costanza e a 5′ dalla fine del primo tempo Nunez manda fuori di poco un tiro frutto di una splendida azione corale. Rimaniamo lì e dopo un minuto è corto Italia. Dell’esecuzione si incarica Keenan e, come spesso, spessissimo, gli capita, il suo tiro si trasforma in rete: 2-0 per gli azzurri. La panchina ceca diretta da Christopher Faust toglie Neusser e opera un avvicendamento in porta, poi si va alla sosta.

Al rientro in campo i primi minuti paiono blandi, poi l’Italia accelera e conquista un corto, parato. Gli azzurri attaccano ancora, ma su un cambio di fronte arriva il gol della Cechia che dimezza lo svantaggio (2-1) e che vede violata la porta dell’Italia dopo oltre 100′ di imbattibilità. La partita prosegue con un corto azzurro che non produce risultato. Non succede molto di più, complice la stanchezza che influenza entrambi i roster. Finisce 2-1 per l’Italia che dal raduno a Praga torna a casa imbattuta: un pari (rimonta subita quasi allo scadere) e tre vittorie consecutive per la squadra di Riccardo Biasetton, nella tana di una selezione che ci è avanti 12 posizioni nel ranking mondiale e che è attesa a giocare il proprio Round di World League dieci giorni prima dell’Italia.
Azzurri di ritorno in Italia nella prossime ore; poi tra poco più di dieci giorni partenza per Lousada dove il 13 e 14 settembre affronteremo Portogallo e Austria per provare a centrare un posto nel Round 2 della World League.

Condividi e seguici nei social

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here