Dopo due scudetti, due coppe Italia e quaranta reti in settantatre presenze, e dopo appena due stagioni,Gonzalo Higuain lascerà con ogni probabilità Torino e la Juventus per approdare sotto la Madonnina, sponda rossonera.

Sciolte le ultime riserve, (manca solo che sia ufficiale), si concretizza una operazione importante sia sponda Milan, il quale necessita di un attaccante in grado di garantire un’ottima media sotto rete, sia sponda Juve, la quale necessita di reintegrare almeno in parte il grande esborso economico necessario ad ingaggiare Cristiano Ronaldo.

Higuain sarebbe l’attaccante giusto a cui affidare le redini dell’attacco rossonero, forte fisicamente, devastante sotto porta ed in grado di rivestire quel ruolo cardine di attaccante di razza mancante alla squadra milanese già da qualche anno, da quel lontano 2012 quando un certo Ibrahimovic, portava a casa ventotto reti in una sola stagione.

Importante anche il riscontro emotivo che un giocatore del genere può ingenerare nell’ambiente, provato dagli ultimi anni non esaltanti, e da verificare in prospettiva il ruolo di “mentore” pronto ad aiutare i giovani talenti Cutrone e Andre Silva a lasciare l’etichetta di predestinati per provare a  vestire quella di campioni veri, come lo è il Pipita.

Ci sarà il tempo, la prospettiva e la programmazione non mancano a questa società.

Tornando ai numeri l’accordo tra le parti prevede un prestito oneroso a diciotto milioni di euro, più un diritto di riscatto delle prestazioni sportive del giocatore a trentasei milioni, con ingaggio al giocatore vicino alla cifra che prende attualmente alla Juventus, il quale si aggira intorno agli otto milioni netti a stagione.

Questo l’esito dell’incontro, avvenuto nella notte di lunedì tra Leonardo, direttore dell’area tecnica del Milan e il fratello-agente di Higuain.



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Confermato   anche lo scambio tra Bonucci e Caldara, sulla base di una valutazione pari dei due cartellini, andando ad escludere nell’accordo la possibilità di recompra ipotizzata a favore della Juve.

Molta attenzione anche in relazione alla guida tecnica del Milan, con Gennaro Gattuso riconfermato pienamente, sia da Leonardo che dal nuovo presidente del Milan, Paolo Scaroni, ma allarmato dalle continue sirene che vogliono Antonio Conte, ex commissario tecnico azzurro e fresco di esonero dal Chelsea, pronto a subentrare al suo posto.

Probabile che sia solo una suggestione estiva, considerando la prossimità del nuovo campionato ormai alle porte, che non consentirebbe dunque di spendere quella quantità di lavoro necessaria a plasmare la squadra secondo gli stimoli proposti dall’allenatore, tenero conto anche dell’ingarbugliata vicenda di Conte con il Chelsea, situazione in stallo, in relazione alle provvigioni spettanti al tecnico leccese come ristoro contrattuale dell’esonero subito.

Fatto sta che i contatti comunque stando ai bene informati, continuano, pronti a saggiare l’eventuale disponibilità, anche al subentro in corsa in caso i risultati della prima gestione Elliot con Gattuso in panchina non dovessero rispecchiare le aspettative.

Voci che si rincorrono costanti, con l’eco che arriva sino in America dove la squadra (che partecipa alla International Champions Cup) mette minutaggio prezioso nelle gambe in vista dei prossimi impegni stagionali, con il campionato pronto al via tra appena 18 giorni, con la prima in casa ospitando il Genoa.

 

 

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