Hevrin Khalaf. Un fiore per la libertà

Hevrin Khalaf. Segretaria politica, partigiana della libertà

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Hevrin Khalaf

Hevrin Khalaf, curda, trentacinquenne, ingegnere, politica, partigiana della libertà, donna empatica e comunicativa, è stata brutalmente uccisa lo scorso 12 ottobre da un commando armato in un agguato nel Nord-Est della Siria.

Chi era Hevrin Khalaf?

Hevrin Khalaf è stata la personificazione della bellezza, quella bellezza che mantiene salvo il mondo. La bellezza di Khalaf è la bellezza della tenacia di chi lotta per i diritti universali, di chi conduce la propria vita ma non smette mai di pensare a quella degli altri. Hevrin Khalaf dopo aver conseguito la laurea in ingegneria ha abbracciato totalmente e appassionatamente la politica e ha vissuto con tutta l’anima e tutto il corpo in nome dell’emancipazione del proprio popolo, dell’emancipazione dei ceti meno abbienti e soprattutto dell’emancipazione delle donne. La politica di Khalaf s’incardinava sul concetto di dialogo, il dialogo che porta alla pace, il dialogo che preme sulle idee di tolleranza e di uguaglianza.

Hevrin stava lavorando ad un progetto politico del “Partito Siriano del Futuro” di cui era segretaria. Il progetto era un lavoro diplomatico tra le diverse comunità presenti in Siria: la Segretaria stava lottando incessantemente per la possibilità di una coesistenza pacifica tra curdi, cristiano-siriani e arabi. Purtroppo non è riuscita a portare a termine ciò che aveva iniziato perché l’orrore della violenza e di un mondo che ancora non considera le donne come esseri pensanti l’ha inghiottita. Il mondo però non è solo quello atroce e cruento, il mondo è anche quello che descrive come bello e significativo il lavoro di Hevrin Khalaf. Sì, Hevrin rappresenta, oggi, il sorriso del dialogo e dell’emancipazione delle donne in Siria e ciò che in questi giorni si ricorda con particolare ammirazione è la dote comunicativa di Hevrin Khalaf; la voce della donna curda è andata oltre i confini del suo territorio, ha raggiunto l’Europa e persino l’America. Per la raffinatissima arte diplomatica è stata definita un “Ministro degli Esteri del Rojava”.

Khalaf ha pronunciato il suo ultimo discorso pubblico il 5 Ottobre 2019 e proprio in quella occasione ha rivendicato il ruolo svolto dalle forze democratiche siriane nella liberazione del Nord Est della Siria dai gruppi terroristici. Della segretaria politica curda non potremmo più udire la voce ma per sempre saremo grati al suo coraggio, al suo spessore culturale e al suo amore per la democrazia. Khalaf è un esempio e una speranza. È un’avanguardia culturale di cui tutti, specialmente noi donne, non possiamo non esserne fieri.  

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