2 Luglio 1877 – Nasceva oggi Hermann Hesse

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Hermann Hesse
Hermann Hesse

Hermann Hesse, romanziere, poeta e  pittore, è nato il 2 luglio del 1877 a Calw. Nelle sue opere, ha affrontato temi inerenti all’amicizia, al viaggio, all’amore, alla morte e alla psicoanalisi, facendo sempre riferimento alla sua esperienza di vita. Attraverso i suoi scritti ha costruito un ponte tra pietismo e buddismo, tra estremo Occidente ed estremo Oriente.

Hermann Hesse – i primi anni

Nato il 2 luglio 1977 a Calw, nella Foresta Nera, Hermann inizia la scuola, prima a Basilea e poi di nuovo a Calw. È uno ragazzo estremamente intelligente che però fa fatica ad adeguarsi alle costrizioni dell’educazione scolastica. Oltre a scrivere poesie, è anche molto bravo nel disegno. Inoltre, all’età di 10 anni scrive una prima favola Die beiden Brüder, pubblicata nel 1951.
Nel 1892 Hermann scappa da scuola e viene ritrovato il giorno dopo in aperta campagna. Dopo aver tentato il suicidio, viene ricoverato per un anno in una clinica di cura.
Abbandonati gli studi, lavora in vari posti come apprendista libraio e orologiaio, continuando comunque a scrivere. Nonostante le prime pubblicazioni si vendano molto male, il suo editore è convinto del talento del giovane autore e continua a sostenerlo.
Nel 1901 Hermann parte per il suo primo viaggio in Italia: visita Milano, Genova, Firenze, Bologna, Ravenna, Padova e Venezia. Il secondo lo effettuerà solamente due anni dopo in compagnia della moglie da cui avrà tre figli.

Hermann Hesse – i primi successi e i matrimoni falliti

Nel 1904 arriva il primo successo letterario con Peter Camenzind, romanzo che gli permetterà di lavorare solo come scrittore. Con il romanzo Sotto la ruota (1906), Hermann Hesse elabora criticamente l’amaro periodo di scuola e la rigida educazione ricevuta. Dopo un viaggio in India che lo segnerà profondamente e da cui deriverà il celebre romanzo Siddharta, affronterà il periodo della Prima guerra mondiale. Hesse vuole partecipare come volontario, ma a causa delle sue condizioni fisiche precarie, lavorerà nel reparto che si occupa dei prigionieri di guerra tedeschi. Dopo alcuni articoli contro la guerra Hesse viene coinvolto in una aspra discussione politica in cui fu accusato pubblicamente e in modo violento come “traditore della patria”.

Hermann Hesse – gli anni tra le due guerre

Alla fine del conflitto, nel 1919, pubblica Demian, opera che segna una svolta decisamente pacifista nella sua produzione letteraria. Dopo essersi separato dalla prima moglie, trasloca nel Ticino dove vivrà, a Montagnola (vicino a Lugano), fino alla sua morte. Nel 1924 Hesse si sposa con la seconda moglie, figlia di uno scrittore svizzero, più giovane di lui di 20 anni: il matrimonio fallirà dopo pochi anni.
Nel 1927 Hesse scrive Il lupo della steppa e nel 1930 pubblica Narciso e Boccadoro. L’anno seguente si sposa per la terza volta con Ninon Dolbin con la quale rimane insieme fino alla morte.

Hermann Hesse – l’avvento del nazismo e gli ultimi anni

Con l’avvento del nazismo nel 1933, Hesse pubblica molti articoli per sostenere scrittori ebrei perseguitati in Germania e subisce, di conseguenza, violenti attacchi politici. Dopo poco tempo nessun editore tedesco e nessun giornale tedesco osano più pubblicare le sue opere. Soltanto poi nel 1943 uscirà il suo ultimo grande capolavoro Il gioco delle perle di vetro.
Nel 1946 gli venne conferito il premio Nobel per la letteratura. Da lì fino alla sua morte, avvenuta il 9 agosto del 1962, pubblicherà solo poesie e alcuni racconti.

Hermann Hesse: la sua eredità culturale

Hermann Hesse

L’attività letteraria di Hermann Hesse è vasta ed inesauribile: senza dubbio un personaggio da conoscere per coloro che sono incuriositi dall’arte di scrivere. Si fece conoscere in modo particolare per la sua critica feroce al mondo capitalista e consumista degli anni ’60. Il post guerra fu l’occasione per far sentire la sua voce che toccò da vicino il mondo statunitense, il quale lo riconobbe come vero e proprio autore di grido.
Hesse si colloca tra gli scrittori di lingua tedesca più letti del mondo, in particolare del XX secolo: i suoi scritti sono stati tradotti in più di 60 lingue, con più di 150 milioni di copie vendute.

Oltre ai suoi romanzi più diffusi come Siddharta, Demian, Peter Camenzind e Il lupo della steppa, molto interessanti sono anche Narciso e Boccadoro, Viaggio in India e Sull’amore.

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