Herbert George Wells: il 21 settembre 1866 nasceva la stella polare della fantascienza

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Herbert George Wells è nato il 21 settembre 1866.

Oggi viene considerato uno dei fondatori della fantascienza moderna le cui tematiche vengono spesso riprese e adattate alla contemporaneità, ispirando film, serie televisive e anche nuovi libri. Eppure gli esordi di Herbert George Wells sono stati tutt’altro che facili a causa di un’infanzia complicata caratterizzata soprattutto dai problemi economici della sua famiglia. Il genio, gli studi e la brillantezza dell’intellettuale britannico però riuscirono a prevalere col tempo e grazie alla sua tenacia, e così divenne uno degli scrittori inglesi più amati di sempre, nonché «padre» delle prime opere fantascientifiche.

Herbert George Wells nacque il 21 settembre 1866 a Bromley (un borgo di Londra), ultimo di quattro figli. Il padre era un giocatore professionista di cricket, mentre la madre arrotondava le entrate familiari lavorando come domestica. Il piccolo Bertie (era questo il suo nomignolo confidenziale) fin da subito si distinse per brillantezza, intelligenza e per una certa propensione per gli studi. Tuttavia per i genitori era a dir poco complicato sostenere le spese per l’istruzione del figlio, poiché si sopravviveva solo con gli introiti derivanti dalle sfide di cricket che servivano soprattutto per tenere aperto il negozio di porcellane e articoli sportivi che però non garantiva dei guadagni soddisfacenti.

Herbert George Wells ha avuto un’infanzia complicata.

La madre cercò comunque di supportare sempre il giovane Herbert George Wells a proseguire con gli studi professionali, mentre il papà avrebbe preferito che lavorasse fin da subito per avere un peso (economico) in meno sul bilancio familiare.

Herbert George Wells: la svolta dopo una caduta

Fu un episodio spiacevole a cambiare la vita di Herbert George Wells. Quando aveva appena 7 anni cadde e si fratturò una gamba. Immobilizzato a letto, cominciò a leggere per passare il tempo e si rese conto della sua grande passione per i libri. Quattro anni dopo invece fu il padre ad accusare un infortunio anche lui alla gamba in seguito ad una caduta dalle scale. Il problema fu piuttosto grave e costrinse l’uomo a ritirarsi dall’attività agonistica e a lasciare per sempre il cricket. Di conseguenza, per contribuire al sostentamento familiare, il giovane Bertie dovette accettare di andare a lavorare in un negozio di tessuti: il ragazzino però non aveva alcuna voglia di farlo, non si impegnava e per questo motivo fu subito licenziato.

La mamma fece altri due tentativi affinché accettasse di diventare un giovane commesso. Alla fine però cedette alla volontà del figlio che le chiese di assecondare il suo desiderio di diventare un insegnante di scuola media. In quegli anni era consentito ad uno studente particolarmente brillante di lavorare come docente nel corso della giornata e di proseguire nel frattempo i suoi studi. Bertie quindi mentre era in cattedra superò con profitto anche alcuni esami di fisiografia, geologia, fisiografia, chimica e matematica.

Diventato 18enne conseguì un’importante borsa di studio presso la Normal School of Science e poté seguire le lezioni di biologia di Thomas Henry Huxley che supportava soprattutto le teorie legate al darwinismo. Inevitabilmente Wells fu influenzato da questa corrente di pensiero che poi avrebbe riversato nelle sue opere che sarebbero state permeate dei principi dell’adattabilità, dei cambiamenti sia negli esseri umani che in tutti gli animali.

Herbert George Wells: i primi passi della sua carriera da scrittore.

L’intellettuale londinese iniziò a scrivere quando gli si presentò l’opportunità di fondare lo Science School Journal che gli consentì di cominciare a lavorare come giornalista. Nel frattempo scrisse anche il suo primo racconto, The Cronic Argonauts, che per tematiche e contenuti avrebbe di fatto anticipato La Macchina del Tempo. Quest’esperienza però non risultò felicissima, e così Herbert George Wells preferì dedicarsi esclusivamente all’insegnamento e alla scrittura. Diventato un giornalista freelance stimato, gli fu chiesto di pubblicare dei racconti. Di conseguenza, The Cronic Argonauts fu presentato prima come una raccolta di articoli, poi si configurò come un romanzo a puntate e infine come un vero e proprio progetto editoriale.

Nasce la fantascienza moderna con H.G. Wells

Herbert George Wells viene considerato a tutti gli effetti uno dei padri della fantascienza moderna insieme a Jules Verne. In effetti, nei suoi lavori si percepiscono le influenze dello scrittore francese, soprattutto laddove, guardando al futuro e a vicende fantastiche, tutte hanno un sostrato scientifico. L’autore inglese si distacca dal suo mentore nel momento in cui analizza dinamiche umane e sociali che non sono indissolubilmente legate alla tecnologia e che per questo motivo, opportunamente riadattate, possono risultare sempre riutilizzabili e di grande attualità.

Un esempio lo abbiamo con La Guerra dei Mondi che, al di là della narrazione in sé, si sofferma sul tema dell’invasione e dei pericoli esterni che può essere opportunamente rispolverato per ispirare opere nuove. Non a caso, Orson Welles ne ha tratto una serie che gli è servita soprattutto per lanciare un monito agli Stati Uniti. Il termine La Macchina del Tempo è nato con lui e il testo è permeato dalla teoria dell’evoluzionismo e da una profonda analisi sulla natura umana, interpretata però con la visione classicista della sua epoca.

I capolavori di HG Wells.

Dunque difficilmente si sbaglia se si definisce Wells la stella polare del genere fantascientifico utilizzato per analizzare metaforicamente il presente ricorrendo a scenari futuri e immaginari. Inoltre, anche quando non approfondisce visioni futuristiche, lo scrittore britannico è capace di analizzare l’umanità e la società ricorrendo alle sue conoscenze scientifiche e darwiniane. È il caso de L’Isola del Dr. Moreau dove parla anche dell’annoso dualismo tra scienza e morale.

Stanislaw Lem: il romanzo tra filosofia e fantascienza

Insomma, se oggi pullulano film, libri, fiction e serie televisive che trattano di invasioni aliene, ibridazione tra uomo e animale e viaggi nel tempo, lo dobbiamo anche e soprattutto alla genialità di Herbert George Wells, pietra miliare della fantascienza moderna.

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