Henry Ford: luci e ombre del visionario che rivoluzionò l’automobilismo

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Henry Ford nasce il 30 luglio del 1863, nella città di Dearborn. Imprenditore statunitense e uno dei fondatori della leggendaria Ford Motor Company. Ritenuto da molti come un visionario, è stato uno dei pionieri dell’automobilismo così come lo conosciamo ad oggi. Molto più di un semplice imprenditore, Henry Ford ha fondato uno dei marchi automoblistici più conosciuti al mondo. Con un capitale guadagnato che si stima sia di circa 199 miliardi di dollari, entra di merito tra le 9 persone più ricche della storia.

Nascita e storia di un gigante: Ford Motor Company

Henry Ford, si trasferisce a Detroit nel 1888 e inizia a lavorare per la società di un altro grande inventore, Thomas Edison, inventore della lampadina. Nel tempo libero costruisce il primo prototipo di quadriciclo con motore a combustione interna, nel proprio garage. Lo sperimenta su strada il 4 giugno 1896.

Fonda la Ford Motor Company nel 1903 dopo aver lavorato per 3 anni per la Detroit Automobile Company. Introduce quella che si rivelò nel tempo, una delle più grandi innovazioni della storia industriale, con l’obbiettivo di aumentare l’efficacia della produzione: la catena di montaggio.

La catena di montaggio e la prima macchina prodotta in larga scala

Con questa invenzione Henry Ford costruisce il suo successo. Scandisce il tempo dell’era industriale ottenendo grandi risultati. Riesce quindi ad ottimizzare i tempi di produzione, tanto da riuscire a produrre un’ autovettura in un’ora, invece di 12. Rimane di conseguenza uno dei padri dell’era moderna, dove gli uomini sono stati rimpiazzati da robot.

Costruisce la prima auto che viene venduta su larga scala, la Ford T. Macchina semplice, economica ed in grado di far sognare l’umanità. Viene messa in commercio quindi, nel 1908. Il suo nome è Lyzzie.

Lyzzie veniva prodotta inizialmente dallo stabilimento di Piquette e successivamente a Highland Park. Viene venduta solamente in colore nero opaco, per ottimizzare i costi e rimane in commercio fino al 1927. Il costo della Ford T è di circa 850 dollari contro i 3000 della concorrenza e questo ne favorisce il successo, arrivando ad una vendita di circa 15 milioni di vetture.

Pollice verde e fiuto per gli affari: canapa

Un fiuto per gli affari che lo contraddistingue e una passione per la natura, danno vita alla Hemp Body Car. La prima macchina mai costruita ed alimentata interamente in canapa. La macchina viene costruita nel 1941 ma non arriva a vedere la luce. Non viene infatti mai messa in commercio e nel 1955 la canapa diventa illegale negli USA.

La Hemp Body Car è una delle opere più innovative della storia, e non solo di automobilismo. Più leggera e più resistente di una vettura tradizionale. Henry Ford infatti, per dimostrare l’efficacia e la compatezza della macchina, si fa filmare mentre colpisce con una mazza il retro della vettura, senza che essa si ammacchi.

Questa invenzione, seppur mai commercializzata, rappresenta senza dubbio la grande visione di un uomo straordinario. Una visione lungimirante in grado di ispirare nuove generazioni fino al giorno d’oggi.

Le ombre naziste e la massoneria

Tra le varie ombre sulla figura di Henry Ford, ci sono sicuramente il collegamento con il nazismo e Adolf Hitler. Nel 1938 viene infatti insignito da Hitler in persona con la Gran Croce del Supremo Ordine dell’Aquila Tedesca, il più grande riconoscimento che si potesse fare ad uno straniero.

Ford si occupa infatti di rifornire di mezzi blindati la Germania nazista e di inviare per diversi anni 50000 USD al partito di Hitler.

È anche uno dei più grandi massoni in quel periodo e raggiunge il titolo di Maestro nel 1940.

La morte di Ford

Lascia l’azienda nel 1938 al figlio Edsel, che al momento dirigeva il brand Lincoln. La direzione rimane però nelle mani di Harry Bennett, rendendo Edsel una mera facciata.

Nel 1943 muore di tumore Edsel e Ford, ascoltando i consigli della moglie Clara e la nuora Eleanor, decide di dare pieno potere al nipote Henry Ford II che avvia nel 1949 una vera e propria opera di ristrutturazione e revisione dell’impresa di famiglia.

Henry Ford muore quindi nel 1947 e viene seppellito nell’omonimo cimitero a Detroit. Inserito nel 1967 nell’Automotive Hall of Fame, non senza il rammarico della scienza.

Possiamo dire quindi che se la morte di Henry Ford, sia stata la morte di una parte della scienza, la sua nascita, al contrario, sia stata anche la nascita del mondo come noi lo conosciamo. Tra luci e ombre, appunto, Henry Ford è stato uno dei padri della nostra epoca, e noi tutti, i nipoti sognatori.