Helen Garner: ”Il femminismo mi ha rivoluzionato la vita”

Garner ha trattato una vasta gamma di temi nel suo lavoro, che vanno dal femminismo, all'amore, alla perdita, al dolore, all'invecchiamento, alla malattia, alla morte, all'omicidio, al tradimento, alla dipendenza e alla dualità della psiche umana, in particolare nelle manifestazioni di ''bene'' e ''male''.

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Helen Garner

Helen Garner è una scrittrice e giornalista australiana, le sue opere hanno trattato una vasta gamma di temi e argomenti, incentrandosi in particolare sul femminismo. Sono molte le critiche che la donna attirerà nei riguardi del suo ‘pensiero’, tanto da non riuscire ad affermarsi nel modo in cui desidera. Nonostante le critiche sulle tematiche femministe, Helen Garner racconterà l’esistenza di molte donne, portando in alto la figura dell’essere umano femminile. Garner ha trattato una vasta gamma di temi nel suo lavoro, che vanno dal femminismo, all’amore, alla perdita, al dolore, all’invecchiamento, alla malattia, alla morte, all’omicidio, al tradimento, alla dipendenza e alla dualità della psiche umana, in particolare nelle manifestazioni di ”bene” e ”male”.

Helen Garner è una scrittrice e giornalista australiana, numerose le sue opere prodotte. Garner ha trattato una vasta gamma di temi nel suo lavoro, che vanno dal femminismo, all’amore, alla perdita, al dolore, all’invecchiamento, alla malattia, alla morte, all’omicidio, tradimento, dipendenza, dualità della psiche umana. Numerose le opere, quanto le critiche sopportate da un essere umano incapace di elogiare una tale importanza. Una donna capace di amare un tossicodipendente, circondata da continui giudizi, soprattutto a seguito dei suoi due aborti.

Helen Garner: Una donna rammaricata di se stessa?

Helen Garner segue un percorso di vita altalenante riguardo il giudizio personale. In una delle sue ultime interviste ci racconta: ”Mi sembrava di essere appesa a un filo, come un peso la mia vita passata”. Una delle autrici più rispettate dell’Australia, pubblica due volumi strettamente personali. Grazie ad un’intervista in collaborazione con Australia At Home e festival degli scrittori di Sydney, Helen racconta delle sue intricate e complesse emozioni durante la scrittura dei suoi volumi: ”Mi svegliavo alle due del mattino e pensavo, come posso sfogare le mie parole? Poi mi alzavo la mattina e mi sedevo alla scrivania, guardavo il passaggio attorno e mi rendevo della luce del giorno, una luce diversa. È come se ci fosse una parte di te che non funziona alle due del mattino, ho potuto sperimentarlo più volte”.

Le difficoltà lavorative della Garner

Helen confessa le sue difficoltà nei primi approcci lavorativi, definendoli addirittura snervanti. Poco tempo dopo, racconta: ”Sono rimasto molto sorpreso da quante delle persone che ho contattato. Vai avanti mi fido di te, è stata una cosa sorprendente da dire date le circostanze”. Tra i numerosi lavori prodotti attira polemiche con il suo libro The First Stone nel 1995 raccontando di uno scandalo di molestie sessuali in un college universitario. Tra i suoi volumi ricordiamo Yellow Notebook, dove riceve giudizi dai suoi lettori alquanto ‘sconvolgenti’ quanto emozionanti: ”Con queste parole ho conosciuto ancor meglio la razza umana, mi dissero che dentro di me aleggiava qualcosa di terribile, un’occhio capace di vedere oltre un essere umano”.

Il femminismo per Helen Garner

”Il femminismo è giunto come una bomba nella mia vita, nei primi anni ’70. Magicamente, ha permesso ogni sorta di cose per me. Nella mia vita si è rivelata una forza liberatoria di cui ne sarò per sempre grata”. confessa la Garner. Il femminismo pone in Helen la magia che desiderava da tempo, nonostante il subire alcuni contraccolpi con la pubblicazione di The First Stone, che riscalderà inaspettatamente la voce pubblica. Helen racconta del suo rapporto difficile con suo padre e la perdita di sua madre, replicando che se ci fosse del tempo in più per recuperare, immediatamente lo farebbe. Emozionante la sua ultima riflessione nei riguardi della perdita di sua mamma: ”Mai perdere la speranza, non è mai troppo tardi per qualsiasi atto. Se scopri il rimpianto in modo utile prima di essere sul letto di morte, tutto può avverarsi”.


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