Hayat Nazer: una scultura con le rovine di Beirut

L'artista libanese Hayat Nazer da vita alla ''Statua della libertà''. Un personaggio di origine femminile impugna e solleva la sua spada, la composizione della statua si innalza grazie ai vetri, detriti e i calcinacci della mega esplosione del 4 agosto scorso.

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Statua di Beirut

Accade un anno fa ottobre 2019. Migliaia di libanesi scendono in piazza per protestare in tutto il Paese, suscitando in molti la speranza di un cambiamento nell’élite politica, che da decenni si spartisce il potere in Libano. L’artista libanese Hayat Nazer da vita alla statua della libertà. Un personaggio di origine femminile impugna e solleva la sua spada, la composizione della statua si innalza grazie ai vetri, detriti e i calcinacci della mega esplosione del 4 agosto scorso. Ai piedi della donna è esposto un dipinto che ricorda una donna protagonista di un celebre dipinto di Delacroix, ”La Liberté guidant le peuple”. Un orologio fermo alle 6:08 del pomeriggio, ora della deflagrazione.

Scultura di Beirut – Costruita a seguito dell’esplosione

Hayat Nazer, artista libanese dona una nuova vita a Beirut. In onore della mega esplosione del 4 agosto scorso la donna crea una scultura, denominata statua della libertà. Una composizione singolare quanto bella, innalzata grazie all’uso delle macerie dell’esplosione, vetri e calcinacci. La struttura è un personaggio femminile intenta ad innalzare una spada verso l’alto. Ai piedi della scultura è presente un dipinto in ricordo della donna protagonista di un celebre dipinto di Delacroix ”La Liberté guidant le peuple”. Vicino alla base della scultura un orologio rotto indica le 18:08, ora dell’esplosione che ha scosso la città. Un anno fa migliaia di libanesi sono scesi in piazza per opporsi al paese, con obiettivo di suscitare in molti una nuova speranza, rispetto al potere in Libano.

Hayat Nazer: Qual è l’obiettivo della scultura?

Un esplosione di un carico di quasi 3000 tonnellate di nitrato di ammonio. Di fronte al porto di Beirut coinvolto nella tragica esplosione del 4 agosto 2020 compare la statua di una donna con una spada in mano, puntata contro la corruzione del sistema politico. In ricordo delle vittime della strage, si riflette sul paese un chiaro messaggio di protesta da parte del popolo libanese contro il proprio Stato. L’installazione è una delle numerose iniziative che dal 17 ottobre segnano in Libano la commemorazione del primo anniversario dell’inizio del movimento di protesta antigovernativo. Il popolo vuole e desidera rialzarsi!.

Il carico esplosivo di nitrato di ammonio

Un carico di tremila tonnellate di nitrato di ammonio, discutiamo di un carico altamente esplosivo che si trovava senza misure di sicurezza presso l’hangar 12 del porto dal 2014. L’anno in cui il governo libanese lo confisca alla Russia. Tuttavia nemmeno il nuovo governo sembra rispondere positivamente nemmeno dopo la tragica esplosione. La corruzione continua ad essere presente e dominare il paese, come ai tempi di Delacroix. Il popolo continua a insorgere sperando in un giorno futuro, di potersi rialzare con la stessa forza della loro Statua Della Libertà.


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