Harry Potter: 23 anni dal primo libro

L'scesa di Harry Potter per un successo planetario

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Un’intera generazione segnata da Harry Potter, da quando quel 26 giugno 1997 fu pubblicato il primo libro della saga, in lingua inglese.

Fenomeno letterario prima, cinematografico dopo, e socio culturale di una intera generazione cresciuta dietro le avventure del maghetto creato da J.K. Rowling.

Harry Potter e la pietra filosofale” è il primo di sette libri divenuti un culto in tutto il mondo, le cui motivazioni di tale successo possono essere varie.

Serie fantasy per eccellenza, con draghi, gnomi, mostri, fantasmi e ippogrifi, la scuola di magia e stregoneria ha avuto un successo senza eguali, e non solo tra i più giovani.

Indubbiamente le ambientazioni gotiche, tipiche dello stile nordico, hanno attirato l’attenzione, oltre che la fantasia, del lettore medio.


Harry Potter e La Pietra Filosofale – Il film
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Dietro l’immagine gracile e per nulla attraente del personaggio principale, Harry Potter per l’appunto, la Rowling ha forse voluto lanciare anche un messaggio su come l’apparenza non sia poi la chiave di lettura per la moderna società.

Lontano, quindi, dagli stereotipi palestrati, o dai sex-symbol in genere, il maghetto ha riscosso successo per apparire come un ragazzo normale, che usa la propria intelligenza per affrontare le situazioni.

La figura femminile che affianca Harry e che lo aiuta nelle situazioni più difficili è Hermione.

Rappresenta la persona colta, che riesce proprio con la sua intelligenza e preparazione a trovare la soluzione a situazioni in apparenza insormontabili.

Questo personaggio, tra l’altro, cresce e si forgia pian piano che la saga si evolve, divenendo un simbolo della personalità femminile, in chiave moderna.

L’edizione italiana di Harry Potter, soprattutto all’inizio, è stata curata da Salani Editore.

Di grande fattura, con copertine curate, su cui si è puntato fin dalla sua uscita, nel 1997, quando il libro non era certamente famoso.

Un fenomeno tanto marcato nella società, che sopravvive egregiamente al passare del tempo, divenendo un classico della letteratura britannica.

Ciò che sorprende molto è il fatto che il fenomeno si sia sviluppato velocemente in tutto il mondo, trasversalmente sia all’età anagrafica sia alla diversa mentalità dei vari popoli.

Evidentemente così vanno i successi immortali.

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