Harley Davidson Pan America, la regina delle custom va fuori strada

Alla scoperta della prima maxi enduro mai realizzata dalla casa di Milwaukee

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harley davidson pan america

La Harley Davidon sta per entrare in una nuova dimensione, con la Pan America. Si tratta della prima maxi enduro mai costruita dalla casa di Milwaukee, che entra così in un settore di mercato dominato dalle case europee. Dotata del nuovo bicilindrico Revolution Max da 145 CV, la Pan America lancia il guanto di sfida alla BMW 1250 GS, alla KTM Adventure, alla Ducati Multistrada V2 ed alla Triumph Tiger.

A onor del vero, la enduro americana si è fatta attendere. Prevista inizialmente per quest’anno, la crisi della pandemia e i movimenti all’interno dell’azienda ne hanno rimandato il lancio. La presentazione ufficiale è per il 22 febbraio 2021, in forma virtuale. Per assistervi, è necessario registrarsi sul sito ufficiale.

Harley Davidson Pan America, perché tanto ritardo?

Svelata come concept nel luglio 2018, Harley Davidson ha presentato la versione definitiva della Pan America all’EICMA dello scorso anno. Il modello doveva andare in vendita già quest’anno, ma alcuni episodi hanno compromesso la tabella di marcia.

La Pan America faceva parte del progetto More Roads to Harley Davidson, voluto dal CEO Matt Levatich. Il piano industriale prevedeva 100 nuovi modelli da qui al 2027, concentrandosi su settori inesplorati. La piattaforma del bicilindrico Evolution Max avrebbe portato all’introduzione, oltre che dalla Pan America, della streetfighter Bronx (con la versione del motore più piccola), della Cafè Racer e della Flat Track. Erano previsti inoltre nuovi modelli anche elettrici, seguendo la strada già tracciata dalla Livewire.

Tuttavia, il crollo delle vendite e del valore del marchio in Borsa scombinano i piani di Levatich. Lo scorso giugno viene licenziato dall’azienda, e rimpiazzato dall’ex CEO della Puma Jochen Zeitz. Questi ha varato il nuovo piano industriale, il Rewire, che va nella direzione opposta. La gamma sarà snellita (previsto il 30% di modelli in meno), e ci sarà maggiore attenzione sul settore tradizionale delle custom. A fare le spese di questo cambio di rotta è soprattutto la Bronx, rimandata a data da destinarsi.

La Pan America, invece, si salva, anche perché il progetto era già in avanzata fase di ultimazione. Tuttavia, la messa in vendita, inizialmente prevista per agosto 2020, viene rinviata alla prossima primavera. Prezzi? Non ancora comunicati, ma dovrebbero partire da 22 mila Euro. La moto è già prenotabile presso le concessionarie.

Al momento del lancio, dovrebbero essere disponibili due allestimenti: uno base ed uno più ricco, che dovrebbe comprendere un set di valigie laterali da installare ai lati della sella del passeggero.

Com’è fatta

Dal punto di vista tecnico, la Pan America mantiene alcuni dei capisaldi della Harley Davidson. Il motore bicilindrico a V di 60 gradi, il telaio a traliccio e la trasmissione finale a cinghia sono dei must per ogni motocicletta made in Milwaukee. Tutto il resto è inedito, per un tipo di moto che la casa americana non aveva mai pensato prima d’ora.

La linea è abbondante e squadrata, che in parte la fa assomigliare alle moto da rally che attraversavano i deserti della Parigi Dakar negli anni ’80. Il faro rettangolare, che tra gli appassionati ha riscontrato pareri contrastanti, è stato confermato. Il parabrezza del cupolino è regolabile in altezza.

Il motore, denominato Revolution Max, è pieno di novità. La più visibile è il raffreddamento a liquido, una rivoluzione copernicana per un costruttore sempre rimasto fedele al raffreddamento ad aria. Il twin da 1250 cc ad aste e bilanceri ha diversi accorgimenti, meccanici ed elettronici, per andare più forte. Il risultato è una potenza di 145 CV, e 123 Nm di coppia. Siamo quasi ai livelli della Ducati Multistrada 1260 Enduro, che eroga 158 CV.

Le sospensioni sono tipiche da fuoristrada, con una forcella anteriore ad alta escursione. I cerchi a raggi hanno dimensioni di 20 pollici all’anteriore, e 17 al posteriore. Sul cruscotto spicca un display di tipo TFT, ma non sappiamo se è dotato dell’integrazione per lo smartphone.

Questi sono, al momento, i dettagli che conosciamo della Pan America. Non resta che aspettare il lancio ufficiale, di quella che sembra essere la novità più interessante della prossima stagione delle due ruote.

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