Hagoromo: opera in cui convivono opposti inconciliabili

Massimo Bartolini presenta un lavoro che considera maturo, un'opera in cui fa riferimento a musica e teatro

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Hagoromo
Massimo Bartolini al Centro Luigi Peci

Con Hagoromo il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato dedica un’importante mostra a Massimo Bartolini (Cecina, 1962) dal 16 settembre all’8 gennaio 2023. Un nuovo capitolo del ciclo di monografie che l’istituzione organizza annualmente per presentare al pubblico l’opera di artisti italiani.


Istituto europeo di Design collabora col Centro Luigi Pecci


La mostra Hagoromo si differenzia da altre per l’allestimento?

La mostra, a cura di Luca Cerizza con Elena Magini e realizzata in partnership con Intesa Sanpaolo, presenta una nuova installazione. Si tratta dell’opera più grande mai realizzata dall’artista, appositamente concepita per gli spazi del museo, una sorta di nuova spina dorsale. Guida lo spettatore alla scoperta di opere appartenenti a momenti diversi della sua carriera. Eludendo il carattere retrospettivo, l’organizzazione cronologica e tematica, l’esposizione funziona come un itinerario fatto di incontri sorprendenti e rivelatori.

La ricerca di Massimo Bartolini

L’esposizione è collega a una performance teatrale in cui sono già anticipati alcuni dei temi e dei caratteri che accompagnano ancora oggi la sua ricerca. Quindi la dimensione narrativa che si sviluppa a partire da omaggi, riferimenti, prelievi di altre storie, opere e biografie e il rapporto con architettura e spazio. L’artista indaga anche la relazione col contesto teatrale, anche attraverso l’uso del suono e della musica. Inoltre, delinea all’interno dell’opera i rapporti tra opposti apparentemente inconciliabili.

Hagoromo: Massimo Bartolini

La mostra è accompagnata dalla più ampia pubblicazione mai dedicata all’artista toscano. A cura di Luca Cerizza e Cristiana Perrella, e edita da NERO, il volume è un progetto realizzato col sostegno dell’Italian Council (X edizione 2021). Con più di 400 pagine, il libro presenta un ricco apparato iconografico che segue in ordine cronologico il percorso dell’artista. Arricchiscono poi l’opera dettagliati apparati bio-bibliografici e testi di: Fiona Bradley, Luca Cerizza, Laura Cherubini, Carlo Falciani. Hanno collaborato anche : Chus Martínez, Jeremy Millar, Cristiana Perrella, Marco Scotini, David Toop, Andrea Viliani.

Immagine da cartella stampa.