Haftar abbandona l’accordo: “Ignora molte nostre richieste”

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A Mosca il Maresciallo Khalifa Haftar , comandante dell’Esercito nazionale della Libia, si è rifiutato di sottoscrivere gli accordi sul cessate il fuoco, ben sponsorizzati da potenze come Turchia e Russia. A tal proposito il ministro degli esteri Lavrov è ancora fermo per spingere “tutte le parti libiche a raggiungere accordi piuttosto che sistemare le cose militarmente”.

Il premier italiano Giuseppe Conte invece, dopo aver espresso tutta la sua accoglienza in un cessate il fuoco, poco prima della decisione del comandante libico, si era detto ancora speranzoso che il militare della fazione opposta al capo del Consiglio presidenziale del Gna Fayez al-Sarraj, possa cambiare idea e firmare quest’accordo.

La scelta di Haftar

La decisione di Haftar è arrivata durante la notte, dopo che una prima bozza di accordo firmata da Sarraj era stata messa sul piatto già il 13 gennaio. Il maresciallo libico, secondo fonti di Al Arabiya, non era d’accordo su molte delle richieste riportate (il documento era formato da sette punti), in quanto ignorano molte delle istanze urlate a gran voce dall’esercito nazionale libico.

Una volta deciso che tale scritto non coincideva con i propri obiettivi, come ad esempio far entrare le sue truppe a Tripoli e di formare un governo di unità nazionale che ricevesse il voto di fiducia da parte del parlamento di Tobruk, oltre che ricevere l’incarico di comandante supremo delle Forze armate libiche, Haftar ha abbandonato Mosca direzione Libia.

Un nuovo tentativo di mettere d’accordo le parti ci sarà nella Conferenza di Berlino del prossimo 19 gennaio.

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Haftar (Libia) e Lavrov (Russia)
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