Hacker cinesi hanno spiato governi, ONG e media

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Hacker cinesi hanno spiato governi, ONG e media

Secondo un nuovo rapporto, degli hacker cinesi hanno spiato governi, ONG e agenzie stampa. Il gruppo, noto come RedApha, starebbe lavorando per il governo cinese, in quanto ha preso di mira organizzazioni considerate di interesse strategico per Pechino.

Hacker cinesi hanno spiato governi, media e molto altro

Secondo un nuovo rapporto pubblicato da Recorded Future, una società di sicurezza informatica con sede in Massachusetts, un gruppo di hacker sospettato di agire per conto del governo cinese ha condotto una campagna di spionaggio pluriennale contro numerosi governi, ONG e agenzie di stampa. Nel rapporto si legge che il gruppo di hacker, noto come RedAplha, si è specializzato nel furto di dati di accesso di individui e organizzazioni considerate di interesse strategico per Pechino. Il rapporto afferma che le organizzazioni prese di mira dal “phishing delle credenziali” dal 2019 includono la Federazione internazionale per i diritti umani (FIDH); Amnesty International; il Mercator Institute for China Studies (MERICS); Radio Free Asia (RFA); l’American Institute di Taiwan; il governo democratico di Taiwan al potere; Il Partito Progressista (DPP); il Centro Nazionale di Informatica dell’India.

Secondo la Recorded Future, il gruppo RedAplha ha preso di mira le organizzazioni con e-mail contenenti PDF che, una volta cliccati, portavano a una pagina del portale falsa utilizzata per raccogliere le loro credenziali di accesso. La società di sicurezza informatica ha affermato che RedAlpha probabilmente ha preso di mira le organizzazioni con sede a Taiwan e i gruppi per i diritti umani per raccogliere informazioni sulla democrazia autonoma e sui gruppi di minoranze etniche e religiose.

Chi è RedAlpha?

Il gruppo di hacker è stato identificato per la prima volta dal CitizenLab canadese nel 2018. Si ritiene che il gruppo abbia iniziato ad operare introno al 2015. Secondo Recorded Future, RedAlpha avrebbe armato circa 350 domini solo l’anno scorso. Inoltre, si ritiene che il gruppo operi per conto del governo cinese a causa dei legami con imprese statali e istituti di ricerca sulla tecnologia militare e della sua scelta di obiettivi di chiaro interesse strategico per Pechino. Gli esperti di intelligence affermano che l’esternalizzazione del lavoro di spionaggio ad appaltatori privati ​​è una tattica comune delle agenzie di intelligence cinesi.


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