Guida del Romanico nel Verbano, la presentazione

Risultato di recenti ricerche, la pubblicazione fornisce informazioni sulle principali architetture medievali della zona

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Guida del Romanico nel Verbano
L'Isola dei Pescatori, foto di Alessandra Barbieri, Pixabay

Diventa una guida del romanico nel Verbano il progetto di ricerca del Gruppo archeologico e del Museo di Mergozzo. Col titolo Itinerari del Romanico tra Montorfano e Golfo Borromeo, la pubblicazione propone percorsi che toccano gli edifici religiosi medievali. La presentazione del volume è sulla pagina Facebook dell’Ecomuseo del Granito il 12 dicembre alle 21.

Come nasce la guida del romanico del Verbano?

Nell’anno del Romanico della Regione Piemonte, il Gruppo archeologico di Mergozzo ha voluto valorizzare il patrimonio artistico locale. Quasi due anni di ricerche su 15 strutture costruite tra 9° e 11° secolo per raccogliere informazioni sul contesto storico locale. Un modo per monitorare le condizioni dei monumenti attraverso rilievi e campagne fotografiche. Oltre alla guida, rientra nel progetto anche una mostra itinerante tra Mergozzo, Verbania e Baveno in programma nelle prossime settimane. I risultati dello studio troveranno spazio pure sul sito dell’Ecomuseo del granito di Montorfano. Hanno collaborato al progetto anche le Università di Pavia e Torino e la Soprintendenza archeologia e dei paesaggio.

Un libro che non può mancare nella biblioteca di un appassionato d’arte

La guida ha 176 pagine e più di 150 immagini e tavole grafiche che illustrano le architetture romaniche della zona, suddivise in 3 itinerari. Per ogni chiesa ci sono la storia, le caratteristiche costruttive, l’arte e gli aspetti archeologici che le contraddistinguono. I glossari aiutano a capire la terminologia tecnica e ad apprezzare i contenuti della pubblicazione, rendendola così divulgativa. La pubblicazione presenta nuove ipotesi sulla dedicazione della chiesa di San Graziano di Candoglia e la diffusione del Cristianesimo in zona. Il libro descrive San Giovanni in Montorfano, Santo Stefano di Pallanza, l’edificio sacro dei Santi Gervasio e Protasio di Baveno. Infine, alcune pagine vertono su San Vittore sull’Isola dei Pescatori e la chiesa dei Santi Fabiano e Sebastiano di Suna.

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