Guerra Franco – indiana 1754: vittoria degli Inglesi

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Nel 1754, la Guerra Franco – indiana, episodio bellico tra Francia e Gran Bretagna, inerente alla Guerra dei sette anni. All’epoca, lo scontro armato, anche noto come French and Indian War, nell’America del Nord, tra Francesi e tribù indiane contro gli Inglesi. A fronte di ciò, alcuni popoli come i Cherokee ed i Mohawk divengono alleati anche dei Britannici.

Guerra Franco – indiana: cosa accade nel 1754?

Nel XVIII secolo, Francia e Gran Bretagna mirano ai predomini sull’espansione territoriale nell’Ohio, ovvero Stato federato d’America. A fronte di ciò, le terre in questione diventano motivo di contesa tra i due Paesi, oltre all’area dell’Acadia, presso le coste settentrionali americane.

Di fatto, l’intenzione di entrambi gli Stati, sulla conquista del territorio francofono canadese e delle province del Canada. Tra le ambizioni di predominio e cause del conflitto bellico di Francia e Gran Bretagna: l’Isola del Principe Edoardo, la Nuova Scozia ed il Nuovo Brunswick.

In seguito, la cessione della zona marittima sui confini dell’oceano Atlantico, dei Francesi agli Inglesi, nel conflitto di Successione Austriaca. Segue il colonialismo britannico nei territori di loro proprietà, con la nascita di nuovi insediamenti. Tuttavia, i Francesi iniziano a costruire delle fortezze sui confini britannici, con l’attuazione di invasioni e scorrerie in alleanza alle popolazioni indiane, contro le colonie inglesi.

Nel 1754, l’inizio della Guerra Franco – indiana, poiché i Francesi collaborano con le tribù indiane d’America, con l’obiettivo comune di distruzione del colonialismo inglese. Di fatto, la conseguenza di un conflitto bellico tra le aree dell’Acadia ed Ohio, nell’America del Nord.

Durante la Guerra Franco – indiana, l’incarico del governatore della Virginia al colonnello George Washington, per il riequilibrio tra gli avversari. Di fatto, la decisione dei Francesi per una spedizione in Virginia, con la richiesta della resa delle truppe inglesi, dai loro territori.

Da qui, Washington interviene con la vittoria contro l’armata francese, ed una seconda battaglia contro i nemici, di cui la sconfitta a Fort Necessity. L’anno dopo, alla guida delle milizie britanniche Edward Braddock, con l’incarico militare della conquista di Fort Duquesne e l’espulsione dei Francesi dall’area dell’Ohio.

Mentre il generale Braddock avanza nello Stato federato, con 2000 soldati e l’aiuto bellico di Washington, ma senza successo. Di fatto, il condottiero inglese tenta una strategia militare di difesa, contro l’attacco Franco – indiano, ma invano. Nel 1756, in Europa la diffusione degli scontri bellici dell’America del Nord, con l’evoluzione della Guerra dei sette anni.

La continuazione del conflitto tra Inglesi e Francesi

Nel 1756, al comando delle truppe francesi, il generale Louis Joseph de Montcalm, il quale giunge in America con i rinforzi militari. In realtà, il condottiero francese attua dei potenziamenti, nelle tattiche di difesa bellica. Nell’area di Fort Oswégo, l’ordine di Montcalm per diversi bombardamenti e la resa degli avversari britannici.

In seguito, altre azioni belliche proseguono nella Guerra Franco – indiana, con delle svolte nel 1758. Nello stesso periodo, a capo delle truppe britanniche il generale Abercrombie, che attacca con un’azione offensiva di 20000 soldati, l’area di Fort Carillon. Seguono diversi assalti sul Lago George e le milizie britanniche subiscono gravi perdite.

Inoltre, per la Gran Bretagna anche diversi blocchi marittimi, nella regione dell’Acadia. A fronte di ciò, le truppe britanniche avanzano nella conquista della città portuale di Louibourg, importante base navale francese. Dopo numerose azioni di bombardamenti contro i Francesi, la vittoria definitiva per gli Inglesi.