Si trova in Umbria, esattamente a Gubbio, ed è grande come non lo è nessun altro al mondo. E’ l’albero di Natale più luminoso mai costruito che, come da tradizione, dal 1981, viene acceso la vigilia dell’Immacolata, il 7 dicembre e si spegne poi il 6 gennaio.

Ha una base di circa 400 metri e un’altezza di 700. Per realizzarlo sono stati utilizzati ben 8000 metri di cavo elettrico e quasi 2 mila ore di lavoro da parte di tutti i volontari, oltre 50, che ogni anno decidono di prestare disponibilità affinchè l’impresa riesca ogni volta meglio.

Dalle ultime indiscrezioni, sembrerebbe che quest’anno le luci siano state accese direttamente dallo spazio. Opera di Paolo Nespoli, astronauta italiano che si trova attualmente sulla International space station. Un vero e proprio accordo tra Agenzia spaziale europea e Agenzia spaziale italiana che hanno scelto di dare vita ad uno spettacolo mozzafiato talmente grande che risulterebbe essere visibile addirittura dalla Luna. In merito a questa collaborazione, l’abete stracolmo di luci multicolori sarà , quest’anno, dedicato alla scienza e al progresso tecnologico

Come già detto il tutto ebbe inizio 36 anni fa, quando si decise di costruire sulle pendici del Monte Ingino un albero di Natale in onore al Patrone della città,San Ubaldo.

Un’opera che certamente non passa inosservata agli occhi dei milioni di visitatori che ogni anno giungono a Gubbio per godere dello spettacolo. Nel 1991, l’albero con la stella Cometa dalla superficie di oltre 1000 mq, entra immediatamente a far parte del Libro dei Guinness dei Primati, con il titolo di The World’s Largest Christmas Tree”.

Inizia a farsi spazio la curiosità e le grandi aspettative per colui che spingerà ‘l’interruttore’ quest’anno. Nelle passate edizioni si ricorda Papa Benedetto XVI (2011), Papa Francesco (2014), l’ex presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano (2012), Medici senza frontiere (2015), Save the Children (2016).

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