Guardiaregia (Cb), qui si impara a rilassarsi a contatto con la natura

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Guardiaregia

Rilassarsi rallentando i ritmi frenetici della nostra vita. Come? A contatto con la natura a Guardiaregia con la dottoressa Enrica Vanni.

Guardiaregia, un piccolo borgo di poco più di 800 anime in provincia di Campobasso. Qui in quel Molise genuino e rurale che a dispetto di quel pregiudizio diffuso che circola sul web, esiste eccome se esiste con le sue bellezze storiche, naturalistiche, paesaggistiche, Guardiaregia è l’emblema del paese molisano, piccolo, disperso nel verde, ma che offre tante meraviglie naturali (qui c’è anche un’oasi WWF) da ammirare nel silenzio, nella quiete e nel rispetto della natura, rilassandosi.

Ma cosa significa rilassarsi in un’epoca in cui anche la tecnologia ci fa sembrare di non avere tempo? Lo abbiamo chiesto alla dottoressa Enrica Vanni, psicologa e psicoterapeuta i.f. che svolge attività clinica privata nel suo studio a Campobasso.

Ma cosa lega l’attività di conduzione dei gruppi di  crescita personale e di pratica meditativa e di rilassamento che svolge la dottoressa Vanni con Guardiaregia?

Un week end esperienziale di rilassamento a Guardiaregia

Per i prossimi 9 e 10 settembre si terrà a Guardiaregia un week end esperenziale di rilassamento durante il quale la dottoressa Vanni insegnerà ai partecipanti come imparare a rilassarsi, risvegliare i sensi, ripristinare il contatto con la natura e ricevere dalle risorse che generosamente la Terra mette a nostra disposizione, l’energia giusta per ricaricare le pile.

Guardiaregia

 

Imparare a rilassarsi, a rallentare i ritmi? Come? Lo abbiamo chiesto a Enrica Vanni

Viviamo di fretta. Le nostre giornate sono piene di cose da fare. Come si impara a
rilassarsi?

È più facile di quanto si pensi! Tutti noi quotidianamente mettiamo in atto strategie per
rilassarci senza averne troppa consapevolezza. Fare un profondo respiro quando siamo
sopraffatti, cantare mentre siamo in macchina nel traffico, fare una doccia calda a fine giornata. Se da una parte queste azioni non sono sufficienti ad alleviare stati di tensione importanti, dall’altra ci dicono che è innato per noi dedicare qualche momento a ritrovare calma e serenità nelle nostre giornate. In realtà rilassarci è qualcosa che sappiamo fare già! Tuttavia lo stress e le incombenze del quotidiano possono distrarci dall’ascolto interiore, a volte non abbiamo nemmeno idea di poterlo o doverlo fare! Così l’utilizzo del rilassamento, per come lo introduco nel mio lavoro, facilita questo dialogo interno e crea un equilibrio tra ciò che pensiamo, sentiamo e viviamo nel corpo con ciò che succede intorno a noi. Alcune tecniche vanno ad agire soprattutto sull’apparato muscolo-scheletrico, lavorando sullo scioglimento delle tensioni e sulla respirazione, dando un’immediata sensazione di benessere che, coltivata nel tempo, aiuta a comprendere come funzioniamo e ci permette di gestire al meglio i segnali che conducono ad un alto livello di stress.

Quali sono i benefici nello staccare veramente la spina?
Sicuramente tornare a sé stessi! Sì poiché spesso il ritmo della nostra vita è dato dalle scadenze, dagli impegni frenetici che nella maggior parte delle volte accelerano di molto i nostri tempi a discapito dei nostri bisogni autentici. Staccare ogni tanto ci permette di spegnere l’interruttore del “fare” e di accendere quello del “sentire”, per mantenere vivo il focus sui nostri bisogni, su ciò che vogliamo veramente.

Guardiaregia, piccolo borgo di meno di 1000 anime, oasi regionale del WWF. Ha scelto per caso il luogo dove insegnare a rilassarsi o è fondamentale il contatto con il silenzio e la natura?
Entrambe le cose. Ho conosciuto questo posto per caso e ho fantasticato su cosa avrei potuto realizzare. Uno spazio ed un tempo dedicato al rallentare, per ritrovare un proprio centro a suon di silenzio e natura, dove sperimentare utili tecniche per il ripristino naturale del benessere. Un luogo non lontano dalla città, immerso in uno splendido scenario, un luogo raccolto dove rimodulare le proprie necessità per ripartire carichi ed energici! Vivo in una regione che offre meravigliosi paesaggi spesso poco valorizzati che hanno un grandissimo potenziale. Molto significativo per il mio lavoro: valorizzare il potenziale! Perfetto no?

Un tempo la vita era più semplice. Oggi si corre anche per la spesa e portare i bambini a scuola. Luogo comune o verità?

Credo che la verità sia nel mezzo. Quando non si correva si godeva del tempo in modo diverso, ci si attivava di più con quello che era a disposizione, si cresceva nel mito che un giorno ci sarebbero state molte più possibilità. Sono vissuta nella seconda generazione del dopo guerra, dove la mia infanzia è trascorsa in campagna tra le case sugli alberi e i racconti di guerra di mio nonno. Ora mi accorgo che le possibilità sperate sono diventate un ventaglio di mille attività, una dopo l’altra, un’abbuffata di possibilità che talvolta non ha il tempo di essere digerita. Si corre anche quando non si dovrebbe, come se tutto il tempo dovesse essere impiegato per non pensare, non essere a contatto e questo a volte ci porta molto lontano da ciò che siamo, che vogliamo e desideriamo. Sarebbe così bello per i bambini se andare a fare la spesa con la mamma diventasse una missione super spaziale!

A chi fa più male non rallentare?

Sicuramente a chi non si accorge di averne bisogno. Sa, la consapevolezza di sé è una chiave di benessere nel mondo di oggi. Dedicarsi del tempo, fare le cose che ci piacciono, coltivare un interesse sembrano sfumature di un lusso irraggiungibile. Noto nel mio lavoro che spesso le persone si allontanano molto dalle proprie autentiche opinioni, dai propri bisogni per lasciare spazio a tutto il resto. Quando non ci si accorge di questo, la corsa, il lavoro e gli impegni diventano un’unica destinazione che alla lunga toglie tempo ed energie che sono le stesse che andrebbero impiegate per stare bene. Ritrovare il proprio centro, imparare a decelerare, fare una lista delle priorità e darsi degli obiettivi.

 

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