Guardia costiera libica sotto nuovo addestramento

Novità dalla Turchia

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Arriva una notizia dalla Turchia. Le forze armate turche hanno cominciato l’addestramento della Guardia costiera libica. Compito che fino a poco fa veniva svolto dalla missione militare italiana. Si tratta dunque di un colpo alla nostra influenza su Tripoli. Ad ufficializzare la novità, è stata la Difesa di Ankara, la quale si è anche preoccupato di diffondere le foto dell’addestramento. Peccato che queste contengano un inganno.

Addestramento della guardia costiera libica: qual è la beffa?

Quando un ente ufficiale mostra le prove di un dato evento, ciò che si è soliti a fare è prenderle per vere. Tuttavia, sebbene la notizia non sia falsa, le immagini a essa allegate, si possono definire ingannevoli. Il motivo, risiede nel fatto che queste “prove schiaccianti”, mostrino come i turchi tengano i corsi su due delle motovedette donate dall’Italia alle autorità di Tripoli nell’autunno 2018. Foto autentiche dunque, ma non riguardanti l’evento di discussione. Non si può comunque accertare se si tratti di una svista, oppure di un’azione volontaria.

Quali saranno le conseguenze di questa manovra?

Il primo fattore su cui questa situazione potrebbe impattare, è quello dell’immigrazione nel canale di Sicilia. Il contingente Erdogan può influire a suo piacimento sul flusso di migranti. Potrà dunque decidere chi far partire e chi no, dove indirizzare coloro che cominciano il viaggio. Un vero e proprio potere su chi cerca di salvare la propria vita, nonché quella dei propri cari, cercando di scappare da situazioni di difficoltà. Inoltre, la presenza dei militari di Ankara si estende anche sull’istruzione, che dal 2018 veniva condotta in acque internazionali dalla flotta della missione europea Sophia. Un anno fa era stata sospesa e poi chiusa, mentre in Libia se ne occupavano nuclei della Guardia di Finanza e dalla Marina militare.

Nel Decreto Missioni approvato a giugno era previsto di potenziare la spedizione, destinando altri militari e mezzi nel corso del 2020. La missione: quella di allestire un cantiere per la riparazione delle vedette e di una scuola stabile, al fine di preparare gli equipaggi. Fonti locali dicono che il supporto della Libia prosegua secondo i piani, nonostante tutto. Per oggi è prevista a Roma una delegazione del governo di Tripoli guidata dal ministro dell’interno Fathj Bashaga. E’ importante comprendere il tentativo turco di disturbare le relazioni tra Italia e Libia.


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Quest’influenza, sembra non essere casuale. Infatti, i militari di Erdogan presenti in Nord Africa hanno adottato un simbolo che non lascia spazio a fraintendimenti. Questo, riproduce una celebre di foto del giovane Ataturk, il padre della Turchia moderna, con la pipa in mano mentre guida la resistenza contro gli italiani nell’anno 1911. In alcuni degli stemmi, indossati oggi sopra le uniformi dei militari, è riportato il nome turco della provincia libica di allora, con la data “1910”.

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