Guai per Elon Musk e Tesla: c’entrano le criptovalute

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Elon Musk, Tesla e Space X nei guai a causa della criptovaluta Dodgecoin. A fargli causa è un investitore.

Quali guai in vista per Elon Musk?

L’investitore si chiama Keith Johnson, e sostiene che Elon Musk abbia lavorato ad un’impresa illegale: gonfiare il prezzo della criptovaluta Dodgecoin. “Uno schema cripto piramidale”, lo definisce.


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Un investimento senza valore

“Gli imputati affermano falsamente e ingannevolmente che Dodgecoin è un investimento legittimo, quando in realtà non ha alcun valore” spiega Johnson in una dichiarazione rilasciata a Bloomberg. A suo dire, Musk acquistò, investì, promosse e supportò Dodgecoin nel 2019, e che da allora l’investitore ha perso 86 miliardi di dollari. E a supporto della sua tesi, ha presentato i tweet di Elon Musk, in cui egli si autoreferenzia Padre Doge e parla spesso della criptovaluta.

Un risarcimento miliardario

Keith Johnson è però solo la voce di un gruppo di investitori, tutti nella sua stessa situazione. La loro richiesta di risarcimento ammonta a 86 miliardi di dollari, più 172 miliardi di tripli danni. Non solo: desidera che si impedisca a Musk e a chiunque altro di promuovere la criptovaluta, e che gli Stati Uniti la definiscano come gioco d’azzardo.

Valore aumentato

Lo scorso giovedì la criptovaluta è stata scambiata a 5,8 centesimi, in calo del 67% quest’anno: il suo maggior picco è stato nel 2021, con uno scambio a 74 centesimi. Ma secondo Reuters, nel 2021 il valore è aumentato del 5,859%, e in parte anche grazie ai tweet di Musk. In quel periodo, infatti, il CEO di Tesla aveva affermato che la sua azienda avrebbe iniziato ad accettare pagamenti in Dodgecoin. Non era certo la prima volta: in precedenza Musk aveva provato altre criptovalute, tra cui Bitcoin, tutte in seguito abbandonate.