Gruppo di hacker minaccia polizia di Washington DC di rivelare dati sensibili

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Attacco informatico in Florida

Un tipico attacco ransomware ha colpito il dipartimento di polizia di Washington e a portarlo avanti è uno dei gruppi di hacker più potenti degli Usa. Babuk Locker, questo è il nome dell’organizzazione, secondo BleepingComputer, ha scaricato 250 Gb di materiali e minacciato la polizia di pubblicarli entro tre giorni. Non è la prima volta che un gruppo di hacker si adopera nell’attività di ransomware. Negli Stati Uniti queste attività di estorsione digitale sono all’ordine del giorno e spesso spingono le forze di sicurezza ad adottare forme di controllo sempre più stringenti per proteggere i propri dati.

Attacco hacker, cosa ha fatto Babuk Locker?

Più nello specifico, gli hacker di questa entità informatica sono entrati nei computer del dipartimento lo scorso 26 aprile. Hanno rubato dati sensibili, compresi nomi di informatori o dettagli di operazioni e hanno poi minacciato i vertici della polizia di pubblicarli. La banda ha anche affermato di aver effettuato degli screenshot che mostrano le cartelle di alcuni file rubati, affermando di aver contattato altre bande di hacker per unirsi all’operazione.

Babuk Locker si era resa protagonista in passato di un attacco ransomware che fece scalpore. Gli hacker infatti tentarono di intercettare i dati sensibili della squadra di Nba Houston Rockets. In questo frangente, l’operazione non andò totalmente in porto per la rapidità con cui i dirigenti della squadra riuscirono ad evitare l’infezione del malware.

La risposta della polizia

La risposta del dipartimento non si è fatta attendere: “Siamo a conoscenza di accessi non autorizzati al nostro server. Mentre continuiamo a esaminare l’attività di questo gruppo, abbiamo incaricato l’FBI di indagare a fondo sulla questione“.

Ransomware: in cosa consiste questo virus informatico?

Il ransomware è un virus informatico, appartenente alla famiglia dei malware, ampiamente usato da coloro che hackerano computer o sistemi di sicurezza. Si tratta di un’infezione che attacca l’ospite informatico e che poi costringe la vittime a pagare un riscatto per vedersi decrittografato il materiale infettato. Il ransomware è dunque un’attività di estorsione digitale molto frequente soprattutto negli Stati Uniti. Secondo il rapporto “Unit 42 Ransomware Threat Report 2021” di Palo Alto Networks, gli Usa sono stati il paese più colpito nel 2020. L’Italia invece si posiziona al quarto posto dopo Germania, Regno Unito e Francia.


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