I Griffin & The Cleveland Show: L’irriverenza e il nonsense di Seth MacFarlane

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Seth McFarlane è un’artista americano a tuttotondo che ama l’irriverenza e la demenzialità, una sorta di novello Mel Brooks che si diletta a dar vita a prodotti satirici che si fanno beffe di tutto e tutti; queste opere lo hanno reso l’uomo famoso che è oggi. Televisivamente parlando è il padre di tre serie animate di grande successo: I Griffin, il suo spin-off The Cleveland Show, ed American Dad!; inoltre è anche il creatore ed attore protagonista del serial tv The Orville, anch’esso realizzato nel suo classico ed inconfondibile stile dissacrante. Da qualche anno ha fatto irruzione anche al cinema, dove ha ottenuto un clamoroso successo col film d’esordio Ted (2012), il quale ha avuto anche un sequel, Ted 2 (2015), e ha diretto anche Un milione di modi per morire nel West (2014). Ha doppiato molti dei personaggi da lui stesso creati per le sue serie animate ed ha ottenuto in carriera anche qualche premio di una discreta rilevanza.

I GRIFFIN

Serie animata di marca statunitense in produzione dal 1999 la quale ad oggi vanta ben 16 stagioni e 292 episodi totali, con la diciassettesima stagione ormai alle porte. Negli USA la serie è trasmessa dalla Fox, da TBS e da Adult Swim; mentre in Italia va in onda su Italia 1, Fox, Cielo, Italia 2 e Fox Animation. Creata dal citato McFarlane, lo show presenta un umorismo nero, una satira veemente e senza sosta. La divertente sigla è stata composta da Walter Murphy. Il tutto è ambientato a Quahog, una fittizia cittadina del Rhode Island. Protagonista è la famiglia del titolo, composta da: Peter Griffin, operaio inetto, obeso e pessimo in tutto ciò che fa e pensa; è un capofamiglia irresponsabile e dedito all’alcol, non è particolarmente rispettato dai suoi familiari ma cerca comunque di mostrare il proprio affetto ai suoi cari, anche se in modo del tutto inusuale. Sua moglie Lois è una bella casalinga, dedita ai figli e a cercare di risolvere i problemi (tanti e grossi) causati dal marito; quando capita si lascia andare in modo inaspettato. La coppia ha tre figli: la più grande, Meg, ragazza con evidenti problemi di autostima, sempre esclusa e derisa dalle coetanee; il mediano Chris, ragazzo obeso e assai ingenuo; e il più piccolo, Stewie, un neonato geniale con la passione delle armi da fuoco che progetta sempre qualcosa di losco, progetti che non può mai realizzare visto il suo essere innocuo. Insieme alla famiglia Griffin vive anche il cane parlante Brian, il migliore amico di Peter e Stewie, colto e scrittore, il quale però deve fare i conti con le sue dipendenze da alcol e droghe. Ci sono tantissimi altri personaggi nella città di ambientazione, i più importanti da citare sono gli amici di Peter: Glenn Quagmire (casanova maniaco) Joe Swanson (poliziotto paralizzato, e la moglie Bonnie) e Cleveland Brown (il personaggio di colore che si è guadagnato uno spin-off tutto suo). I personaggi de I Griffin hanno più volte preso parte ad altri show animati di successo, come ad esempio American Dad!, The Cleveland Show, I Simpson e South Park, in una sorta di crossover. In particolar modo con I Simpson ci sono stati spesso e volentieri scambi di frecciatine molto dirette, anche se sia Matt Groening che Seth MacFarlane hanno più volte dichiarato che tra i due show non c’è alcuna faida, piuttosto una rivalità affettuosa. A testimonianza del rapporto pacifico, nel 2014 è andato in onda un episodio speciale crossover (il 13×01) con I Simpson della durata di 43 minuti intitolato E alla fine si incontrano in cui finalmente le due famiglie americane più amate degli ultimi 20 anni s’incontrano, mostrando uno Stewie che idolatra Bart, una Meg sempre più insicura aiutata da una Lisa psicologa, un Peter che sembra aver trovato la sua mimesi perfetta in Homer ed infine Marge, Lois, Chris e Brian che fanno da contorno alla storia. La serie ha ottenuto negli anni un successo sempre crescente, una popolarità smisurata, stagliandosi come una delle più amate e viste d’America (e non solo). Particolarmente apprezzati dal pubblico sono: la dissacrante rappresentazione della tipica famiglia americana; i flashback ed alcune situazioni completamente nonsense; ed il fatto che talvolta le trame degli episodi non seguono un senso logico, a sottolineare la vena demenziale dello show. Dalla serie sono derivati: il film La storia segreta di Stewie Griffin (2005), la trilogia parodia di Star Wars intitolata Ridi pure, ammasso di pelo! (composta da tre maxi episodi realizzati nel 2007, 2009 e 2010), diversi videogames e, nel 2009, lo spin-off The Clevelòand Show, basato sul personaggio di Cleveland Brown. I Griffin ha vinto ben 4 Emmy Award. Per quanto sia sboccata, gratuitamente volgare e censurata, questa serie rimane tuttora amatissima, anche se vivamente sconsigliata al pubblico dei più piccoli.

THE CLEVELAND SHOW

Spin-off de I Griffin, anch’esso di produzione americana, è stato realizzato tra il 2009 ed il 2013, componendosi di quattro stagioni ed 88 episodi complessivi. Negli Stati Uniti venne trasmessa sulla rete Fox, mentre in Italia è andata in onda su Fox, Italia 2, Italia 1 e Fox Animation. Creata come detto da Seth MacFarlane, sulla falsariga della serie madre, anch’essa si classifica come una produzione assai satirica e sboccata, tendente alla presa in giro delle convenzioni sociali. La serie segue le vicende del già conosciuto Cleveland Brown, che qui si trasferisce assieme al figlio Cleveland Brown Jr. (tontolone ingenuo) da Quahog (Rhode Island) a Stoolbend (Virginia). Qui Cleveland si sposa per la seconda volta, stavolta con Donna Tubbs, e con lei darà vita ad una nuova famiglia allargata, composta anche dai figli di lei: l’adolescente Roberta (ribelle e alla moda) ed il piccolo Rallo (pestifero e molto sveglio). Altri personaggi primari sono: Tim l’Orso (con la moglie Arianna ed il figlio Raymond), Lester Krinklesac, Terry Kimple e Holt Rickter, tutti amici della novella famiglia Brown. In questa serie animata ci sono molti rimandi e riferimenti a I Griffin, a simboleggiare il quanto le due produzioni siano strettamente legate tra loro. La serie si rivelò simpatica, si fece apprezzare, certo non raggiunse le vette de I Griffin e, al termine della quarta stagione, la produzione decise di porre fine allo show cancellandolo.

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