Greta Thunberg insoddisfatta del Recovery Fund. La Neubauer è d’accordo.

Greta Thunberg delusa dagli accordi raggiunti a Bruxelles per il Recovery Fund. Critiche aperte anche dalla "collega" attivista Luisa Neubauer.

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Greta Thunberg, la paladina dell’ambiente, si dichiara insoddisfatta. In un’intervista rilasciata al The guardian, l’attivista svedese critica apertamente i leader EU per non aver affrontato a sufficienza l’argomento clima e surriscaldamento globale durante i 4 giorni di negoziato a Bruxelles. Secondo Greta, i politici non ritengono l’ambiente un’emergenza al pari della riorganizzazione economica europea.

“Stanno ancora negando e ignorando il fatto che stiamo affrontando un’emergenza climatica. Finché la crisi del clima non viene trattata come una vera emergenza, i cambiamenti necessari non potranno avvenire”.

La riunione conclusasi martedi a Bruxelles prevedrebbe il 30% dei fondi d’emergenza Covid-19 da destinarsi a politiche di intervento nei confronti dell’ambiente, ma non sono stati forniti dettagli a riguardo.

Greta Thunberg insoddisfatta dell’intesa raggiunta a Bruxelles

Secondo la diciassettenne Greta Thunberg e gli altri sostenitori dei movimenti scolastici europei mossi in difesa dell’ambiente, il pacchetto di interventi politici a difesa del clima promesso durante l’ultimo Recovery Fund non è sufficiente.

Dello stesso parere l’attivista ventiquattrenne Luisa Neubauer, figura nevralgica dei movimenti di sciopero a difesa dell’ambiente in Germania.

Luisa Neubauer preoccupata per il futuro

Secondo la Neubauer, le generazioni future stanno implorando i grandi della terra perché si prendano cura di ciò che è più importante: la salvaguardia dei giovani, di tutte le persone nel mondo e del futuro in generale. “E’ preoccupante vedere come certe cose fondamentali, pur essendo ovvie, vengano invece ignorate dai leader politici poiché non considerate al pari di altre” dice la Neubauer.

Anche la diciannovenne belga Adelaide Charlier è del parere che rispetto a coloro che negano l’importanza dell’argomento siano molto peggio i politici che, pur mostrando sensibilità nei confronti della difesa dell’ambiente, alla fine sono incapaci di agire.

Una lettera ai grandi della terra

In una lettera firmata da 80mila persone, tra le quali rinomati scienziati e studiosi, si riconosce l’azione immediata intrapresa dai grandi della Terra per intervenire nei confronti della pandemia di Covid-19, mentre l’azione altrettanto necessaria per minimizzare gli effetti devastanti sul clima non viene ancora presa nella giusta considerazione.

Si legge nella lettera: “La crisi climatica non è mai stata trattata come una crisi, né dai politici, dai media, dagli affaristi e né dalla finanza. Più a lungo continuiamo a fingere di essere sulla giusta via per ridurre le emissioni, più tempo prezioso perderemo”.

La lettera sostiene che il clima e l’emergenza ecologica possono essere affrontati solo combattendo le “ingiustizie e l’oppressione sociale e razziale che hanno gettato le basi del nostro mondo moderno”.

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