Green pass obbligatorio: il boicottaggio dei vigili di Roma

I vigili urbani di Roma boicottano il Green pass: “È come nel nazismo”

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Green pass obbligatorio

I vigili urbani di Roma vogliono boicottare il Green pass obbligatorio. Secondo quanto riportato dal Messaggero, il boicottaggio sarebbe partito nelle chat private dei vigili, nelle quali viene paragonata la nuova misura introdotta dal governo al nazismo. Il segretario del sindacato dei lavoratori della polizia municipale afferma che il paragone con il nazismo è giusto.

Green pass obbligatorio: i vigili vogliono boicottarlo?

Ieri il premier Mario Draghi ha annunciato che in Italia il Green pass sarà obbligatorio per poter accedere a bar, ristoranti, cinema, musei, piscine e diverse altre attività. Come ci si poteva immaginare sono iniziate subito le proteste. La cosa che però fa venire i brividi più di tutte è che a protestare sono anche quelle persone che dovrebbero far rispettare la legge. Secondo quanto riportato dal Messaggero, infatti, i vigili urbani di Roma avrebbero scritto nelle loro chat private la loro intenzione di voler boicottare il nuovo decreto imposto dal premier. Nelle chat è circolata una foto con una bandiera nazista colorata di verde con accanto la scritta: “Green pass obbligatorio, lotta perché non accada”.

Le parole di Marco Milani

Il fatto ancora più inquietante è che, secondo quanto riferito dal Messaggero, gli agenti coinvolti non sono pochi. Il segretario del Sulpl, il sindacato dei lavoratori della polizia municipale, Marco Milani, ha dichiarato al Messaggero: “Il paragone con il nazismo è improponibile? Forse sembrerà imponibile oggi, ma quando c’era il nazismo la stessa scienza ti diceva per esempio che l’omosessualità era una malattia e quindi se non ti curavi dovevi metterti la stella gialla. Ora, ottant’anni dopo, la scienza dice cose diverse”. Secondo Milani quindi è solo questione di tempo perché un giorno l’umanità giudichi la richiesta di esibire un certificato o un tampone negativo come oggi si giudicano gli orrori nazisti.

Milani afferma anche che non ci saranno multe per il mancato rispetto del Green pass: “Il dpcm è solo un atto amministrativo. Ha la stessa valenza della doppia fila: puoi fischiare e dire guarda, spostati oppure ti faccio la multa. Ma non c’è obbligo di contravvenzione”. Alla fine Milani sottolinea che lui non è un no vax, anzi si è fatto vaccinare. Ma non vaccinerà i suoi figli perché non c’è motivo.


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