Green Carpet Fashion Awards 2020

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Green Carpet fashion Awards 2019 -Carlo Capasa e sua moglie Stefania Rocca
Green Carpet fashion Awards 2019 -Carlo Capasa e sua moglie Stefania Rocca

Green Carpet Fashion Awards 2020: gli Oscar della moda sostenibile quest’anno avranno luogo in formato digitale, a porte chiuse. La data dell’evento, organizzato da Camera Nazionale della Moda Italiana (CNMI), è fissata per il 10 Ottobre p.v.

Giorgio Testi, candidato agli Emmy Awards, dirigerà l’evento presso il Teatro alla Scala di Milano.

Si potrà assistere ai GCFA tramite Sky, in Europa, Stati Uniti ed Asia e durante la Shangai Fashion Week. Inoltre, su YouTube ci sarà l’anteprima mondiale dell’evento.

I premi del Green Carpet Fashion Awards 2020 saranno ben cinque. Il simbolo del prestigioso riconoscimento è la statuetta realizzata in oro etico.

Green Carpet Fashion Awards: cosa sono?

Si tratta di un fortunato evento, istituito da CNMI nel 2017 e giunto alla sua quarta edizione. Riunisce volti e nomi celebri del mondo della moda a livello internazionale.

L’obbiettivo primario dell’evento è quello di promuovere la moda sostenibile e di esaltare le qualità di tutti gli stilisti che si impegnano ad essere i fautori di una moda all’insegna della sostenibilità.

Si premia l’operato delle case di moda nel realizzare la propria produzione in maniera eco-sostenibile, nel rispetto dell’ambiente. Inoltre i Green Carpet Fashion Awards celebrano i traguardi raggiunti in materia di innovazioni, nel campo della moda e del lusso, che abbraccino un’etica ecologica.

Sono moltissime le Maison e gli stilisti che si concentrano ad oggi su questo aspetto fondamentale. La Camera Nazionale della Moda Italiana, a tal proposito, ha gettato le basi per la creazione di una “squadra” di designer e case di moda che lavorino secondo la medesima ottica. Condividono, dunque, l’obbiettivo di realizzare una Moda Sostenibile, con un occhio di riguardo ai materiali impiegati e all’inquinamento dovuto ai processi di produzione.

Tra essi spiccano Fendi, Versace e Armani. Ancora, Gucci, Prada e Valentino. Molti altri nomi importanti nel mondo della moda partecipano all’iniziativa. La CNMI fa di questo obbiettivo uno dei suoi più saldi pilastri.

Il Made in Italy si distingue, a livello mondiale, per l’impegno profuso in tale direzione. Nel 2012, infatti, la CNMI, ha stilato un documento in 10 punti, “Manifesto della sostenibilità per la moda italiana“, che definisce le regole base per una moda nel rispetto della natura.

GCFA 2020: l’emergenza sanitaria obbliga a soluzioni innovative

Quest’anno, a causa dello stato di emergenza sanitaria che coinvolge il mondo intero, i Green Carpet Fashion Awards si terranno a porte chiuse, senza pubblico e… senza ospiti, o quasi.

Novità assoluta di quest’anno è infatti il potere della tecnologia. Si parla di Green Carpet 2020 “rivoluzionari”, e di fatto lo sono. Le celebrities saranno presenti sì, ma in formato digitale. Per merito della preziosa collaborazione di ARHT Media, i grandi ospiti internazionali potranno partecipare all’evento grazie alla tele presenza olografica.

Grazie all’impiego di effetti speciali ed al ricorso alla realtà aumentata (resa possibile per la collaborazione di Northouse Studio), quest’anno si inaugura il primo Green Carpet digitale al mondo.

Due settimane prima dell’evento vero e proprio, le celebrità che parteciperanno condivideranno sul web i propri abiti, look e mises in esclusiva. Il messaggio fondamentale che domina è un invito, diretto a tutti, ad assumere un ruolo attivo nel campo della moda sostenibile. Lo scopo è quello di condividere un ideale, far si che si espanda e che più persone possibile ne abbraccino il principio.

Dichiarazioni del Presidente di CNMI, Carlo Capasa

Carlo Capasa, presidente di CNMI, sottolinea come, quest’anno più che mai, sia importante intervenire con questo genere di eventi.

“La moda nell’anno del Covid, sta dimostrando, nonostante le mille difficoltà, molto cuore, grande forza ed unità. Insieme dobbiamo approfittare di questo momento per scrivere un futuro per il nostro settore che metta al centro il pianeta e le persone. Abbiamo deciso di realizzare un evento digitale perché vogliamo esserci, anche i questo momento, con un tono di voce appropriato ma che contenga un messaggio di vicinanza e speranza”.