Grecia e Cipro vogliono che l’Europa faccia qualcosa contro la Turchia

0
288
Grecia e Cipro fanno pressione all'UE

Grecia e Cipro fanno pressione all’UE: deve fare qualcosa contro la Turchia. Da tempo infatti, la Turchia sta facendo delle esplorazioni di gas naturale sulle acque del Mediterraneo. Queste zone sono un’area fortemente contesa sia dalla Grecia che da Cipro. Le tensioni dei due stati con Ankara, non finiscono qui. E’ da molto che Cipro e Grecia chiedono aiuto all’Unione Europea contro una Turchia che si fa sempre più provocatoria, ma sul tavolo ci sono numerosi interessi economici.

Grecia e Cipro fanno pressione all’UE: che cosa è successo

La Grecia e Cipro vogliono una risposta forte dall’Unione Europea, ma al vertice dell’UE è stato detto ai paesi di aspettare fino a dicembre. L’Europa fino ad ora non è mai riuscita a convincere la Turchia a cessare le esplorazioni nelle acque di Grecia e Cipro. A quanto pare le decisioni saranno rimandate a dicembre. Questa notizia è stata confermata dal presidente del Consiglio europeo Charles Michel: “Abbiamo in programma un vertice a dicembre. E abbiamo pianificato, infatti, di affrontare nuovamente e valutare la situazione nel Mediterraneo orientale e in Turchia“. Cipro è sostanzialmente contrariata del fatto che, non solo è stata inviata una nave di esplorazione turca in un’isola greca, ma dopo Ankara ne ha inviata un’altra nella zona economica di Cipro per condurre indagini sismiche.

La posizione di Francia e Germania

All’inizio di questa settimana, Francia e Germania avevano dato qualche settimana alla Turchia. In questo tempo, il paese avrebbe dovuto rivedere la propria posizione, fermando le sue provocazioni. Tuttavia, non hanno mai dato un forte ultimatum. Macron ha dichiarato che sosterrà in tutto Grecia e Cipro, ma nonostante questo, sarà aperto anche ai colloqui con la Turchia. Anche la Germania sta prediligendo il dialogo, cercando di salvaguardare i rapporti tra l’Europa e Ankara.

Cipro e Turchia

Cipro si trova proprio sotto la penisola turca e da 12 anni si è scoperto che è una zona ad alta concentrazione di giacimenti di gas naturale e petrolio. Non appena questa miniera d’oro è stata trovata, sono iniziate le trivellazioni nella ZEE (Zona Economica Esclusiva), di proprietà cipriota. La Turchia ha deciso di voler mettere le mani su quella ricchezza. Dal 2018 lo stato di Ankara ha cominciato a mandare delle navi a trivellare nella zona di ZEE, scatenando così l’ira di Cipro. L’Europa, nonostante le richieste d’aiuto del paese, non è mai intervenuta contro la Turchia.

Cosa c’entra la Bielorussia?

Cipro ha però trovato il modo di farsi ascoltare, quando l’Unione Europea aveva deciso di mettere nuove sanzioni sul governo bielorusso. Affinché le sanzioni fossero approvate, c’era bisogno dell’accordo di tutti e 27 gli stati membri. Fu allora che tutti diedero l’ok, tranne Cipro. Il piccolo Stato membro, disse che avrebbe messo il veto fino a quando l’Europa non avrebbe approvato delle sanzioni contro la Turchia. Diversi osservatori videro quella decisione come un ricatto.

Grecia e Cipro fanno pressione all’UE: che cos’ha la Grecia contro la Turchia?

Turchia e Grecia invece, si stanno contendendo i giacimenti di idrocarburi nel Mediterraneo orientale. Da una parte, la Turchia rivendica il proprio diritto di sfruttare dei giacimenti, dall’altra la Grecia ricorda che sono di sua proprietà. La tensione è in costante crescita, da quando il 10 agosto, la Turchia inviò una nave da esplorazione in alcune acque rivendicate dalla Grecia. insieme alla prima imbarcazione, Ankara aveva mandato anche una nave da guerra. Atene ha quindi accusato la Turchia di star minacciano i confini orientali dell’Europa e di star mettendo in pericolo la sicurezza regionale.

Commenti