Grave crisi energetica in Europa si avvia con il meteo dell’Inverno

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Grave crisi energetica

Europa in grave crisi energetica si avvia al meteo dell’inverno. Il nostro Continente è vulnerabile alle forniture di gas. Non abbiamo sufficiente energia alternativa.

Dopo quella che ad oggi è ricordata come l’estate più calda da centinaia d’anni, l’Europa si appresta a vivere la prima stagione invernale post-pandemia (ma sarà così) in piena crisi energetica. In un momento storico in cui il prezzo del gas in un anno è aumentato mediamente del 500% con alcune conseguenze già note (in Italia e vari Stati europei aumenta il prezzo delle tariffe del gas), l’Europa potrebbe pagare a caro prezzo una politica energetica completamente inefficace, incapace di trovare delle soluzioni al problema energetico.

Dagli USA ci sono diversi i campanelli d’allarme. Amos Hochstein, neoconsigliere per la sicurezza energetica degli Stati Uniti, dopo aver espresso le sue perplessità circa l’utilizzo dell’energia come potenziale arma geopolitica da parte della Russia, ha dichiarato che un eventuale inverno eccessivamente rigido, metterebbe in pericolo la possibilità di attingere alle forniture di gas per il riscaldamento in alcune zone d’Europa, con la zona centro-orientale che sarebbe particolarmente a rischio.

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Putin, notizia di oggi, è però appena intervenuto per calmierare i costi energetici mondiali. Il giornalista di Bloomberg Stephen Stapczynski ha evidenziato come tale crisi energetica potrebbe essere maggiormente impattante proprio in un periodo che era programmato per una ripresa economica, e che eventuali blackout e fabbriche costrette a chiudere diverrebbero quindi non solo un problema europeo, ma mondiale, aggiungendo che il prossimo inverno l’economia globale mostrerà al Mondo la sua perdurante dipendenza dal gas naturale.

Anche Slava Kiryushin, responsabile globale dell’energia presso DWF Group, leader mondiale nella fornitura di servizi legali e commerciali ha dichiarato esplicitamente che i prossimi mesi potrebbero portare a conseguenze inaspettate per tutti i settori, in particolare quelli ad alta intensità energetica.

A fronte di scenari così complessi, a pagare il prezzo di una politica energetica, la cui prevenzione è stata praticamente inesistente, potrebbero essere ancora una volta i cittadini europei, che potrebbero ritrovarsi a convivere con un inverno gelido, senza il gas necessario per affrontarlo. Il rischio è che i prezzi possano impennare considerevolmente nell’ipotesi di una stagione rigida, e nel caso di ondate di gelo acute, che in Europa prima o poi si manifesteranno.

Fonte: Meteo Giornale