Gran Bretagna sanziona russi accusati dell’avvelenamento di Naval’nyj

La Gran Bretagna si unisce all’Unione Europea sulle sanzioni alla Russia per il caso Naval’nyj

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Gran Bretagna sanziona

L’Unione Europea sanziona sei persone russe accusate di essere coinvolte nell’avvelenamento dell’oppositore Alexei Naval’nyj. Tra queste vi sarebbe anche uno stretto collaboratore del presidente russo Vladimir Putin. La Gran Bretagna sanziona a sua volta la Russia.

Gran Bretagna sanziona i russi

Aumentano le tensioni tra Unione Europea e la Russia per il caso dell’avvelenamento dell’oppositore russo Aleksei Naval’nyj.

L’Unione europea ha infatti deciso di adottare sanzioni contro sei persone e un’organizzazione russa coinvolte nel tentativo di assassinio di Naval’nyj.

Tra le persone colpite da sanzioni ci sarebbe anche Evguéni Prigojine, stretto collaboratore del presidente russo Vladimir Putin per la questione libica.

Il ministro degli Esteri britannico, Dominic Raab, ha dichiarato che la Gran Bretagna si unisce all’Unione Europea sulle sanzioni alla Russia.

Raab ha riferito che la Gran Bretagna imporrà il congelamento dei beni e il divieto di viaggio a sei persone accusate del coinvolgimento del critico del Cremlino.

Inoltre il Ministro afferma che oltre allo stretto collaboratore di Putin vi è anche Aleksandr Vasilievich Bortikov, capo del servizio di sicurezza federale russo.

La risposta del Cremlino alle sanzioni

Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha affermato che le nuove sanzioni sono solo una misura ostile e illogica e Mosca risponderà nel modo che più si adatterà ai propri interessi.  

Peskov ha inoltre dichiarato: “Con nostro rammarico, questo è un passo deliberato e poco amichevole verso la Russia. Con questa decisone il Consiglio dell’UE ha danneggiato le relazioni con il nostro Paese”.

Il portavoce ha poi asserito: “Nel complesso, la decisione di far dipendere le relazioni tra l’Unione Europea e Mosca da questa persona [Naval’nyj], che l’Europa vede come il leader di una qualche opposizione, può solo suscitare rammarico”.

Alla domanda se nell’amministrazione del governo russo sia stato costituito un gruppo per screditare Naval’nyj, Peskov ha risposto: “Non è vero”.


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