Un medico britannico, il 52enne Keith Wolverson, rischia di essere espulso dall’ordine per aver chiesto a una donna musulmana di togliersi il velo dal viso durante una visita. Il marito della paziente ha così presentato una denuncia all’ospedale, il Royal Stoke University Hospital. Il dottore è così stato indagato dal suo ordine professionale con l’accusa di discriminazione razziale, e potrebbe perdere il lavoro.

Il medico stava visitando la figlia della coppia, ma, secondo quanto ha raccontato Wolverson, a causa del niqab indossato dalla madre non riuscita a capire che cosa la donna gli stesse dicendo in merito ai sintomi della figlia. Il medico ha spiegato di aver quindi semplicemente “chiesto a una donna di togliere il velo dal volto in modo da garantire una comunicazione adeguata, allo stesso modo in cui avrei chiesto a un motociclista di togliersi il caso”.

Furibondo per la denuncia ricevuta, Wolverson ha detto ai giornali britannici che “si è verificata una grave ingiustizia. Ecco perché la gente aspetta così tanto tempo per riuscire a farsi visitare: i medici se ne vanno a frotte. Questo Paese non avrà più medici se continueremo a trattarli in questo modo. La premura di un medico per dare la migliore consulenza per la sicurezza del paziente è stata erroneamente interpretata per suggerire che è stato commesso un atto di razzismo”.

A sostegno di Wolverson è subito stata lanciata una petizione online che ha già raccolto oltre 60mila firme.

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