Governo ruandese: lezioni in inglese in tutte le classi

L'esecutivo di Paul Kagame ha disposto, a partire da quest'anno, l'insegnamento della lingua inglese in tutte le classi scolastiche.

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Governo ruandese

Il governo ruandese ha deciso di rendere obbligatorio l’insegnamento della lingua inglese già dalla prima elementare. Questo ha provocato numerosi polemiche sia da parte degli insegnanti che degli alunni. Il corpo docente non si sente ancora pronto ad affrontare una riforma così importante. Inoltre, sarebbe importante continuare a tutelare il kinyarwanda come simbolo di unità nazionale.

Cos’ha deciso il governo ruandese per il nuovo anno scolastico?

Il governo ruandese, in questo periodo sta dando attuazione ad una controversa riforma scolastica. Le autorità di Kigali hanno infatti deciso che in tutti le scuole l’insegnamento avverrà in lingua inglese. Gli insegnanti dovranno non potranno più utilizzare il kinyarwanda, la lingua nazionale del Ruanda, parlata dalla quasi totalità della popolazione. Il governo, già alla fine del 2019 aveva annunciato questo importante cambiamento. Nel marzo 2020, a causa della pandemia, il ministero aveva deciso la chiusura di tutte le scuole del paese. Le lezioni sono iniziate regolarmente nel settembre scorso, con gli studenti che sono tornati tra i banchi.

Molte polemiche per la decisione del governo ruandese

La decisione di rendere obbligatorio in tutte le classi scolastiche l’utilizzo della lingua inglese sta sollevando molte polemiche in tutto il Ruanda. Fino al 2008 nelle prime tre classi delle scuole primarie ruandesi la lingua utilizzata per l’insegnamento era il kinyarwanda. Solo a partire dal quarto e quinto anno venivano inseriti programmi in inglese e francese. Sempre nel 2008, con una direttiva, il ministero stabiliva che l’unico idioma da utilizzare fosse l’inglese. La decisione suscitò molte proteste da parte del corpo docente. A quel tempo, infatti solo il 15% degli insegnanti comprendeva la lingua inglese. Per questo, 3 anni dopo, il governo fu costretto a fare dietrofront, autorizzando l’utilizzo della lingua kinyarwanda. Attualmente la lingua inglese è discretamente conosciuta solo dal 36% dei docenti della scuola primaria. Gli alunni che lo parlano e lo comprendono sono ancora meno.

Kinyarwanda: una lingua da conservare

L’attuale presidente del Ruanda Paul Kagame, ha più volte sottolineato l’importanza culturale della lingua kinyarwanda. La stampa filogovernativa, inoltre, ha sempre sostenuto l’importanza della promozione e della difesa della lingua locale dei ruandesi. Anche l’Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale ha sempre sostenuto la conservazione della lingua madre dei cittadini ugandesi. La stessa organizzazione americana ha investito centinaia di migliaia di dollari per produrre libri in kinyarwanda destinati agli alunni del paese.

Ruanda: quale lingua?

Dietro i vari cambiamenti linguistici che negli ultimi tempi hanno interessato la scuola ruandese ci sono dinamiche politiche ed economiche. La decisione del governo di privilegiare l’insegnamento dell’inglese a discapito del francese ha un forte significato politico. Kigali ormai da anni sta cercando di allontanare il paese dal suo passato di colonia belga. Inoltre l’esecutivo di Kagame sta cercando di riformare le relazioni internazionali del paese, lasciandosi dietro i forti legami dell’ex dittatore Juvenal Habyarimana con la Francia. L‘RPF, il partito dell’attuale presidente è stato fondato da profughi Utzi che avevano raggiunto vicino Uganda per sfuggire al genocidio del 1994. La maggior parte di questi ex profughi, dopo essere tornati in patria, sono cresciuti continuando a parlare la lingua anglofona imparata nei campi profughi ugandesi. Negli ultimi anni, inoltre, il Ruanda ha sviluppato forti relazioni diplomatiche ed economiche con i paesi confinanti, in gran parte ex colonie britanniche.

L’insegnamento dell’inglese nelle scuole dell’Uganda migliorerà sicuramente il livello di istruzione nel paese. Nonostante questo, però, la lingua kinyarwanda va tutelata, in quanto è simbolo di unità nazionale. Se il governo di Kigali deciderà di investire seriamente nell’insegnamento della lingua inglese dovrà innanzitutto organizzare veri e propri corsi di formazione per docenti. Gran parte di loro, infatti, non conosce la lingua e non si sente pronto a un così importante cambiamento. La riforma linguistica nell’istruzione andrà quindi fatta nel lungo periodo, iniziando sin da ora a investire su specifici percorsi formativi.


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