Giuseppe Conte, dopo qualche ora di silenzio a seguito di un duplice colloquio, prima con il Presidente della Repubblica e poi con Matteo Salvini, rompe gli indugi e certifica la crisi di governo in atto.

 Lo fa con poche parole, catturate dai cronisti presenti a Palazzo Chigi, espresse in maniera pacata ma decisa.

Conte spiega le ragioni dell’incontro con il leader della Lega, il quale ha comunicato al Premier l’intenzione di interrompere l’esperienza di governo.

Il Presidente del Consiglio, indica anche le ragioni della scelta nella volontà di Salvini di capitalizzare l’enorme consenso raggiunto, certificato anche nei sondaggi che danno il partito leghista vicino al 40%.

Nella stessa sede Conte ha preso atto della scelta, indicando al leader del carroccio tutte le azioni di governo in atto che inevitabilmente saranno interrotte.

Dunque il premier ha indicato che tutto il percorso che porterà alla fine del governo, sarà svolto nella massima trasparenza, indicando che a breve si presenterà di fronte al Parlamento, auspicando che tutti gli attori politici in gioco nella maggioranza, finiscano di produrre dichiarazioni retoriche o squisitamente mediatiche.

Dunque una presa di posizione netta di Conte, che si ribella alla retorica dei no, imposta quotidianamente dal vicepremier Salvini.

In sostanza il governo per il Premier, non finisce la sua esperienza perché fermo nell’azione, ma proprio perché la volontà netta di una parte politica è quella di andare a nuove elezioni.

Difende dunque con forza l’operato della propria squadra di governo, e lo fa con una stilettata in piena regola: “il Governo, non era in spiaggia, ma lavorava quotidianamente”.

Una dichiarazione palesemente rivolta al leader della Lega, una chiamata ad un’ assunzione di responsabilità piena, rafforzata anche dalla chiamata diretta a Salvini, il quale dovrà spiegare agli elettori ed al Parlamento, le ragioni di questa scelta.

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