Governo dello Yemen incontra Houthi: contrattazioni aperte per lo scambio dei prigionieri

L'accordo è difficile ma realizzabile

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Yemen: contrattazioni aperte per lo scambio dei prigionieri
Yemen: contrattazioni aperte per lo scambio dei prigionieri

Rappresentanti del governo dello Yemen e ribelli sciiti Houthi si incontrano per trattare. Poche ore fa le parti hanno dato inizio ad una nuova fase di contrattazioni per finalizzare l’accordo per lo scambio di 1.420 prigionieri.

Governo dello Yemen e sciiti contrattazione aperta


L’incontro si tiene sotto lo stretto arbitrariato delle Nazioni Unite in collaborazione con il comitato internazionale della Croce Rossa. Lo scambio dei prigionieri è il punto fondamentale dell’accordo di Stoccolma del 13 dicembre 2018. È un patto in base al quale i ribelli sciiti Houthi avevano accettato anche di ritirarsi da tutti e tre i porti principali dello Yemen, Hodeidah, Saleef e Ras Isa.

Yemen e Houthi i minuti corrono

Il punto più importante riguarda lo scambio di prigionieri tra il governo e i ribelli, pari a circa 15.000 detenuti. Il governo dello Yemen ha consegnato un elenco di 8.567 nomi all’inviato delle Nazioni Unite, mentre gli Houthi hanno chiesto il rilascio di 7.000 prigionieri. Secondo una proposta avanzata dall’Onu, l’operazione dovrebbe avvenire in due fasi. In un primo momento sia il governo yemenita sia gli Houthi scambieranno 1.030 prigionieri, mentre successivamente ne verranno rilasciati altri 390 per ciascuna parte.

Il governo dello Yemen s’impegna, l’accordo è difficile ma realizzabile


Durante l’incontro di febbraio in Giordania, le Nazioni Unite avevano riferito che il governo yemenita e la controparte Houthi si erano detti concordi nell’attuare la prima fase di scambio dei prigionieri. Il numero totale di detenuti da rilasciare è 14.000. Ma le operazioni militari dei giorni successivi e l’escalation ancora in atto hanno ulteriormente ostacolato l’attuazione dell’intesa.

Si cerca l’intesa per liberare tutti


Il sottosegretario al Ministero dei Diritti umani e membro del team governativo del Comitato dei prigionieri, Majid Fadayel, ha dichiarato pochi minuti fa che si cercherà di trovare l’accordo per liberare tutti, secondo il principio dello scambio di “tutti per tutti”. Si procederà comunque in blocchi ma alla fine si arriverà al numero desiderato. Nello specifico, si tratta di 900 prigionieri Houthi in cambio di circa 520 prigionieri del governo. Secondo quanto riportato dal quotidiano al-Arab, il completamento dell’accordo consentirebbe all’inviato delle Nazioni Unite in Yemen, Martin Griffiths, di ottenere un primo risultato nella cornice della crisi yemenita. Grande attesa ma anche grande ottimismo.

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