Governatore di New York: “Sentenza Corte Suprema è solo politica”

Andrew Cuomo ha commentato la sentenza della Corte Suprema sulle restrizioni affermando che la Corte ha mostrato il suo nuovo volto

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Governatore di New York

Ieri, la Corte Suprema emesso una sentenza nelle quale si schiera con le organizzazioni religiose contro le restrizioni, imposte dal governatore di New York nel tentativo di frenare la diffusione del coronavirus. Cuomo ha affermato: “Questa sentenza è solo politica”.

La pandemia e le restrizioni

Da quando è scoppiata la pandemia di coronavirus in America i governatori hanno dovuto assumersi numerose responsabilità, soprattutto anche perché il presidente Trump, come era prevedibile, nel momento di difficoltà ha abbandonato la leadership.  

I governatori, specialmente quelli democratici, hanno deciso di ascoltare la scienza e hanno imposto numerose restrizioni nel tentativo di contenere il più possibile la diffusione del virus. Tra queste restrizioni vi sono state le limitazioni di presenza nei luoghi di culto. Tuttavia tali restrizioni sono state criticate dalle organizzazioni religiose, che affermano che limitano la libertà di religione. I più accaniti contestatori sono le comunità ebraiche cattoliche e ortodosse.

New York, Stato devastato dalla prima ondata di coronavirus, nelle ultime settimane sta vedendo un aumento di casi. Il governatore Andrew Cuomo, con la paura dell’arrivo di una seconda ondata, ha deciso di imporre nuove restrizioni.  Ha diviso lo Stato in varie zone, gialla, arancione e rossa. Tali zone sono determinate in base ai numeri di casi registrati. Ha secondo della zona vi sono diverse restrizioni. Nelle zone dove sono registrati un numero elevato di casi, Cuomo ha deciso di limitare la presenza delle persone che potevano assistere alle funzioni religiose.  Nelle chiese possono radunarsi un massimo da 10 a 25 persone.

Queste restrizioni hanno subito causato numerose proteste da parte delle organizzazioni religiose ebraiche cattoliche e ortodosse, che hanno presentato numerosi ricorsi in tribunale affermando che le restrizioni limitano la liberà di religione. Tuttavia i tribunali hanno sempre dato ragione al Governatore. Così hanno deciso di rivolgersi alla Corte Suprema.

Governatore di New York commenta la sentenza della Corte Suprema, cosa ha detto?

Ieri, la Corte Suprema ha emesso la sentenza schierandosi con le organizzazioni religiose contro le restrizioni imposte da Cuomo. La Corte aveva già dovuto nei mesi scorsi decidere sentenze simili per la California e il Nevada, schermandosi a favore dei rispettivi governatori.

Ora, però, la Corte Suprema è cambiata e grazie al nuovo giudice ultra conservatore, nominato da Trump, ha deciso di schierarsi contro il governatore di New York.

Il governatore Cuomo ha commentato la sentenza e ha affermato: “Questa è una sentenza solo politica. Sono d’accordo con quelle persone che dicono che si tratta di un tribunale diverso, e volevano fare una dichiarazione che è un tribunale diverso. Questa sentenza è la dimostrazione che la Corte ha detto: guardate sono cambiata”. Ha poi aggiunto: “Sappiamo chi ha nominato alla Corte. Conosciamo la loro ideologia”.

Il governatore di New York ha anche sostenuto che in termini pratici la decisione non avrà avuto alcun impatto. Ha detto che ciò è dovuto al fatto che le restrizioni in alcune parti di New York City e nello Stato sono già state allentate perché il numero di casi di coronavirus era diminuito. Cuomo ha detto che la sentenza è “irrilevante da qualsiasi impatto pratico perché la zona di cui stavano parlando è già stata controversa”.

Dopo la sentenza, arrivata proprio il giorno del Ringraziamento, numerosi funzionari religiosi si sono schierati con Cuomo e hanno esortato a non recarsi nelle chiese. Papa Francesco, in un editoriale pubblicato sul New York Times, ha criticato i gruppi che protestano contro le restrizioni anti-covid.


Corte Suprema si schiera contro restrizioni a New York