Gonçalo Mabunda: “Potresti vivere in tempi interessanti”

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Gonçalo Mabunda

L’artista africano Gonçalo Mabunda nasce il 1 gennaio 1975 a Maputa, in Mozambico. Con le sue opere dimostra la sua posizione contro la guerra.

In quale periodo storico è nato Gonçalo Mabunda?

La guerra d’indipendenza del Mozambico fu un conflitto armato tra i guerrieri del Frente de Libertaçao ( Fronte della libertà) de Moçambique e le forze armate del Portogallo cioè il Frelimo. Il Frelimo nel 1974 ha preso la capitale, il 25 giugno 1975 il Mozambico si è autoproclamato indipendente e Samora Machel è stato il primo presidente fino al 1986.

Il Renamo e l’indipendenza

Dopo l’indipendenza ci sono stati i movimenti indipendentisti e anti-apartheid con la costituzione in Mozambico di un esercito di liberazione anticomunista chiamato Renamo. A partire dai primi anni ottanta il RENAMO iniziò una serie di attacchi contro le strutture civili portando il Mozambico ad una guerra civile che durò tra il 1981 e il 1994 causando circa un milione di morti, di cui la maggior parte sono stati dei civili. Sono morte migliaia di persone e ha provocato altrettanti profughi. Questo è stato il clima dove ha vissuto e realizzato le sue opere l’artista.

Le opere di Gonçalo Mabunda

Con le sue opere vuole ricordare la sanguinosa storia del suo paese e trasformarla in una società “più gentile.” Le sue opere che trasformano armi in oggetto simbolici sono state esposte presso il Padiglione della Repubblica del Mozambico alla Mostra d’Arte Internazionale della Biennale di Venezia. Il titolo del Padiglione è stato “The Past, the Present and The Between” . Le sue opere vogliono essere una denuncia contro l’ingiustizia sociale ,la corruzione e sulla violenza sociale.

Le sue sculture-installazioni

Gonçalo Mabunda utilizza le arti apprese come l’utilizzo dei metalli e le sue conoscenze tecniche, le saldature. Armi dismesse diventano opere antropomorfe mutandole in opere creative e estetiche passando dalla vita alla morte. Le sue opera hanno un “potere taumaturgico” ,così le ha descritte il critico d’arte Alessandro Romanini.

Le maschere, i troni e le armi

Le maschere rappresentano i significati spirituali,simboli e religiosi della tradizione Afrinca. I troni voglio rappresentare in maniera critica il “potere” esercitato durante la guerra civile. Ogni arma rappresentata nelle sue opere equivale ha una vita salvata. Per Per Gonçalo Mabunda l’arte aiuta l’essere umano a superare i suoi dolori interiori fino a guarirli.

Stati che hanno valorizzato maggiormente le opere di Gonçalo Mabunda

La Francia e l’Inghilterra hanno ospitato diverse sue mostre. Si ricorda in particolare in Francia la mostra “Africa Remix” del 2004 dove Gonçalo Mabunda mostra le sue maschere e i suoi troni.