Freddie Mercury e Mary Austin
Un fotogramma tratto da “Bohemian Rhapsody”, tra i trionfatori della serata

Sorprese e conferme nella 76ª edizione dei Golden Globe, tra i riconoscimenti più importanti nell’industria cinematografica e televisiva, tenutasi ieri notte al Beverly Hilton Hotel di Beverly Hills, in California. Nella serata condotta dagli attori Sandra Oh e Andy Samber non è emerso un assoluto dominatore, ma diversi film e serie si sono divisi i prestigiosi premi, in quello che è considerato un antipasto di quanto avverrà alla Notte degli Oscar.

Bohemian Rhapsody e Green Book si aggiudicano i premi più importanti

A trionfare nella categoria Miglior film drammatico è, un po’ a sorpresa, “Bohemian Rhapsody” del regista Bryan Singer, incentrato sulla storia artistica dei Queen e, in particolare, del leader Freddie Mercury. Proprio l’attore che ha interpretato l’eccentrico frontman della band, Rami Malek, ha conquistato il meritatissimo premio come Miglior attore in un film drammatico, mentre Christian Bale si aggiudica la statutetta come Miglior attore in un film commedia o musicale per la sua interpretazione in “Vice – L’uomo nell’ombra”. Nella categoria Miglior film commedia o musicale è “Green Book” a sbaragliare la concorrenza. Il film del regista Peter Farrelly, che narra l’amicizia tra un buttafuori bianco e un pianista afroamericano nell’America degli anni ’60, si porta a casa anche i riconoscimenti come Miglior Sceneggiatura e Miglior attore non protagonista (Mahershala Ali).

Miglior canzone a Shallow di A star is born

Nonostante le cinque nomination e i pronostici della vigilia, “A star is born” di Bradley Cooper trionfa solo nella categoria Miglior Canzone, con la bellissima “Shallow”, interpretata dallo stesso Cooper e da Lady Gaga, molto convincente nei panni di attrice protagonista nel remake di “È nata una stella”. Ma nella categoria Miglior attrice in un film drammatico la spunta Glenn Close in “The Wife – Vivere nell’Ombra”, mentre Olivia Colman è la Miglior attrice in un film commedia o musicale per “La favorita”. Il premio come Miglior attrice non protagonista, invece, va a Regina King in “Se la strada potesse parlare”.

Due premi per Roma di Alfonso Cuarón

Serata di trionfi anche per il cineasta messicano Alfonso Cuarón, già regista di film di successo come “Gravity”, che si porta a casa il riconoscimento come Miglior regista per “Roma”, pellicola che si aggiudica anche il premio come Miglior film straniero. Nella categoria Miglior film d’animazione vince, battendo una forte concorrenza, “Spider-Man – Un nuovo universo”, mentre il premio alla Miglior colonna sonora va a Justin Hurwitz, fido collaboratore di Damien Chazelle in “First Man – Il primo uomo”.

I premi per la televisione

Come anticipato, Golden Globe non vuol dire solo cinema, ma ogni anno vengono assegnati riconoscimenti anche alle serie, alle mini-serie e ai film per la TV, a differenza di quanto accade per gli Academy Award. Di seguito i premi assegnati:

Miglior serie drammatica: The Americans
Miglior attore in una serie drammatica: Richard Madden – Bodyguard
Miglior attrice in una serie drammatica: Sandra Oh – Killing Eve
Miglior serie commedia o musicale: Il metodo Kominsky
Miglior attore in una serie commedia o musicale: Michael Douglas – Il metodo Kominsky
Miglior attrice in una serie commedia o musicale: Rachel Brosnahan – La fantastica signora Maisel
Miglior miniserie o film per la televisione: L’assassinio di Gianni Versace – American Crime Story
Miglior attore in una mini-serie o film per la televisione: Darren Criss – L’assassinio di Gianni Versace – American Crime Story
Miglior attrice in una mini-serie o film per la televisione: Patricia Arquette – Escape at Dannemora
Miglior attore non protagonista in una mini-serie o film per la televisione: Ben Whishaw – A very english scandal
Miglior attrice non protagonista in una mini-serie o film per la televisione: Patricia Clarkson – Sharp Objects

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